Martedi 6 Dicembre

Stranieri d’altri tempi (3): Mike Sylvester, “il cavallo pazzo” del basket

Mike Sylvester un giocatore di ribelle del basket

Mike Sylvester era un cavallo pazzo. Impossibile mettergli le briglie. Impossibile comandarlo. Lo si capiva già dal modo in cui tirava: unico. Partiva da dietro, e soprattutto di lato, poi, con movimento rotatorio, sembrava tirare uno “swing” con quel pallone da basket. Tremendamente efficace. Soprattutto in sospensione. Era quanto di più vicino al servizio di Mc Enroe fosse mai esistito su di un campo da basket. Emozionante: da vivere ed a vedere. Mike era un cavallo pazzo. Mai litigare con lui. Quel tanto che i suoi tiri erano morbidi, così i suoi pugni erano ruvidi e veloci. Celebri quasi quanto le sue prestazioni in campo furono infatti, nel decennio 80-90, le sue fumanti e improvvise scazzottate. Mike solcò i campi da basket italiani vincendo e convincendo, nonostante i suoi tiri e il suo stile fossero quanto di più anticonformista si fosse mai visto nella pallacanestro fino ad allora. In fondo, i suoi tiri e il suo stile erano esattamente come il suo carattere: ribelli.