Venerdi 9 Dicembre

Rugby: la storia dei fratelli Viacava e della loro passione per questo sport

Il rugby, sport di valori e insegnamenti, offre a tutti l’opportunità di crescere e imparare a stare con gli altri

Lo sport regala sempre emozioni uniche. A volte divide, ma molto spesso unisce, e soprattutto, aiuta le persone ad affrontare situazioni difficili e ad integrarsi in un mondo a volte difficile e ostile. Il rugby, anche se sembra uno sport violento e aggressivo, insegna molti valori importanti come il rispetto, l’altruismo, la generosità, il coraggio e l’amicizia. Un gioco di squadra che non vede rivalità tra compagni. Proprio per questo motivo i fratelli Viacava si sono avvicinati a questo sport, amandolo ogni giorno di più. Si chiamano Matias, Santiago e Gonzalo, rispettivamente di 18, 17 e 13 anni, Matias e Gonzalo sono affetti da sindrome di down, e seguendo il fratello hanno iniziato a giocare a rugby. “Il rugby dà loro un luogo di appartenenza. Un luogo dove possono esprimere le loro capacità fisiche e motorie. Siamo grati al club, ai compagni e agli allenatori perché hanno aperto loro le porte” ha spiegato la mamma. Santiago è stato il primo ad avvicinarsi a questo sport e, subito dopo, il fratello maggiore Matias ha voluto seguirlo, “posso andare con Santi?” ha chiesto, e la mamma, nonostante qualche paura non ha esitato a rispondere “certo!”. Gioia, divertimento e soprattutto crescita non solo per i ragazzi affetti da sindrome di down, ma anche per i compagni di squadra che da loro imparano molto, “Avere Matías con noi in squadra è qualcosa di stupendo. Con lui come esempio anche gli altri ragazzi hanno cambiato mentalità, modo di porsi di fronte alla vita. Molti erano dei bulli, picchiavano i più piccoli e i più deboli, ma da quando hanno l’esempio di Mati davanti ai loro occhi hanno capito cosa è importante nella vita” ha raccontato uno degli allenatori.