Martedi 6 Dicembre

Rivali – Fiasconaro vs Juantorena, la spettacolarità dell’atletica leggera degli anni ’70

Due personalità diverse, ma simili quelle dei due protagonisti dell’atletica leggera degli anni ’70: Marcello Fiasconaro e  Alberto Juantorena

Atletica Leggera. Cavallo pazzo numero 1. E cavallo pazzo numero 2. L’ordine, a questi due numeri uno, mettetelo pure voi. Uno si chiama Marcello Fiasconaro. L’altro Alberto Juantorena. Tutti e due hanno corso i 400 e gli 800 metri con una potenza e una poesia che mai fu più vista dopo di loro. Erano gli anni 70. Anni speciali. Anni indimenticabili, fatti di record e personaggi. Marcello Fiasconaro: il tipico rubacuori; oggi farebbe incetta di conquiste, a destra e a manca. Bellissimo, seducente, straripante fisicamente: una sorta di special-mix fra Gesù e Che Guevara. Irresistibile. Nato a Città del Capo nel 1949, Fiasconaro nasce rugbista per poi abbracciare l’atletica quasi per caso: “nel 1970 il mio club si fuse con un team di atletica leggera, e io cominciai a fare allenamenti in pista. Un giorno due staffettisti s’infortunarono alla vigilia di una gara. Io e un mio amico fummo chiamati per sostituirli. Vincemmo con un ottimo tempo. Quel giorno ebbe inizio la mia storia d’amore con l’atletica”. Questa love-story porterà con sé anche un record del mondo, stabilito da Fiasconaro a Milano, sulla pista dell’Arena Civica, il 27 giugno 1973. Fiasconaro corse dal 1970 con passaporto italiano. Le sue galoppate furibonde, fatte di forza fisica, fiato e falcate in allungo, hanno lasciato un segno indelebile nell’atletica italiana. Nessuno, in azzurro, come lui.Alberto-Juantorena

E ora, ecco arrivato il turno di Alberto Juantorena: soprannome “El Caballo”, meraviglioso atleta cubano nato nel 1950, un volto che non si dimentica facilmente, un fisico scolpito nel marmo. Quando correva, sulle distanze dei 400 e degli 800, sembrava volare, sollevandosi di poco dalla terra delle piste, galleggiando di falcata in falcata, fino all’arrivo del traguardo e dei record. Fu proprio Juantorena a battere il primato del mondo sugli 800 appartenente a Fiasconaro. Lo fece durante le Olimpiadi di Montreal, nel 1976, Olimpiadi in cui vinse sia i 400 che gli 800, unico atleta al mondo (ancor oggi) a centrare l’impresa. Nelle interviste del “dopo record” sugli 800, a chi gli chiedeva se questa fosse una data storica, ecco la risposta di Juantorena, un atleta con cervello e passione sempre accesi e funzionanti: “no. Non è una data storica. Domani è l’anniversario dell’assalto alla Moncada di Santiago di Cuba, la mia città. Il sangue che Fidel e i suoi hanno versato quel giorno: quello sì che è storico! La rivalità Fiasconaro-Juantorena è stata una rivalità “a distanza”.

Fiasconaro era stato il primo atleta a portare “il fascino” all’interno dei 400 e degli 800. Juantorena portò “il giro della morte” e il suo doppio a livelli di popolarità mai raggiunti prima. Fu proprio grazie a due atleti come Fiasconaro e Juantorena che l’atletica degli anni 70 visse giorni spettacolari, che ancor oggi rimpiange.