Mercoledi 7 Dicembre

Opel Corsa OPC 2015: la citycar ha fretta di correre [FOTO]

La citycar della Casa tedesca promette prestazioni da vera sportiva grazie alle “vitamine” del reparto OPC

Debutta sul mercato italiano la nuova generazione dell’Opel Corsa OPC, versione super vitaminizzata della citycar tedesca, preparata dal reparto speciale Opel Performance Center (OPC) che si occupa delle versioni più spinte della Casa del fulmine.

La nuova Corsa OPC 2015 differisce dalle versioni “standard” dell’utilitaria teutonica per numerosi e azzeccati dettagli, capaci di trasmettere al primo sguardo l’anima “racing” della vettura. Il frontale dell’auto si distingue per il fascione paraurti di nuovo disegno dotato di generose prese d’aria con bordo cromato e per la feritoia verticale che rende più aggressivo il cofano motore. La vista laterale sfoggia minigonne riviste che fanno da contorno agli speciali cerchi in lega da 17 pollici, mentre la zona posteriore si fa apprezzare per i due scarichi laterali della Remus e lo spoiler posizionato sopra il lunotto. Gli interni rispecchiano l’animo corsaiolo della vettura, grazie all’adozione degli splendidi sedili Recaro, capaci di contenere al meglio il corpo di pilota  e passeggero, la pedaliera in alluminio, il volante a tre razze e la pedaliera sportiva.

L’asso della Corsa OPC si trova però sotto il cofano, dove batte il compatto e potente propulsore quattro cilindri turbo  1.6 litri, capace di scaricare  207 CV e 245 Nm di coppia massima, quest’ultima può aumentare per qualche secondo  di altri 35 Nm attivando la funzione overboost. Le prestazioni dichiarate dal Costruttore parlano  di un’accelerazione da 0 a 100 km/h effettuata in  6,8 secondi , mentre la velocità massima risulta pari a  230 km/h.

Il feeling con il pilota può diventare ancora più esaltante disattivando il sistema ESP, mentre i più sportivi potranno optare per il Performance Package che comprende tra le altre cose  i cerchi in lega da 18 pollici , l’impianto frenante della Brembo  con dischi anteriori da 330 mm e, ciliegina sulla torta,  il  Differenziale meccanico Drexler.