Lunedi 5 Dicembre

“MortiRosa”: Contador danza sulla montagna di Marco Pantani

LaPresse/Fabio Ferrari

Mortirolo o MortiRosa? Dietro Aru, davanti Contador imprendibile sempre più maglia rosa

E a un cero punto Alberto scatta. In piedi, sui pedali. Sembra avere un motorino nascosto da qualche parte. Era molto lontano da Aru, solo pochi secondi fa. Poi Contador ha deciso di scattare. Sul Mortirolo. Landa davanti, dietro Fabio. La maglia rosa distaccata e solitaria, a inseguire. La salita sembra non finire mai. Strade che diventano larghe come mulattiere. 43 km all’arrivo. 35 secondi circa di distacco fra Aru e Contador: 15% circa la pendenza. Contador sempre in piedi sui pedali. Danza. I tornanti si susseguono. La strada si impenna. Qui fa davvero impressione. Chi si ferma è perduto. Le bici sembrano desiderose di fermarsi. Non vanno quasi più avanti. Landa rallenta. Aru sta scoppiando. Contador sale: conosce bene la strada. Contador sta arrivando, mentre Aru è al limite. Mancano pochi metri. È fatta. Adesso sono in 3: Landa, Aru, Contador. Insieme. 6 chilometri allo scollinamento. Pantani era l’idolo di Contador. Alberto oggi ce lo ricorda con i suoi scatti. Ed è ancora un suo scatto che brucia Aru, fermo sul posto. Landa reagisce e insegue Contador. È il 20esimo tornante. Poco dopo è ancora Pantani a tornare in mente, quando arriva il tornante numero 11, con il monumento dedicato al Pirata. Aru si stacca, e di parecchio. Gli alberi si diradano. Poi scompaiono. 2 km al GPM. Ricomincia a piovere, qui, sulla montagna Pantani. Cima. Contador si butta in discesa. Aru è in ritardo, quasi 2 minuti. Ha fallito l’attacco alla maglia rosa. Il Mortirolo ha fatto la sua vittima.