Venerdi 9 Dicembre

L’addio al nubilato diventa uno show, il tifoso viola annuncia: “sposerò una gobba, dimmi cosa ne pensi”

Un sondaggio sul suo prossimo matrimonio. Un tifoso viola al suo addio al nubilato

Un amore nato e che sta per coronarsi in uno splendido matrimonio. Una storia come tanti se non fosse per i tifi dei rispettivi futuri coniugi. Lui viola, lei juventina. Lui con un gruppo di amici un po’ pazzi, lei gobba. Così l’addio al nubilato si trasforma in un’esilarante giornata per il centro di Pistoia.
La storia di Paolo è quella di un ragazzo ultimo della comitiva a sposarsi. Inizia così la giornata del futuro sposo. Alla stazione il povero protagonista in mutande decanta poesie. Secondo obiettivo chiedere l’elemosina per Pepito Rossi e per i suoi legamenti tanto fragili. Con tanto di santino davanti al duomo della città. “Perché dovrei pagare l’operazione ai legamenti di un calciatore – dice un anziano arrabbiato come riporta Gazzetta dello Sport – a me non li ha pagati nessuno!“.
Tra risate e simpatia si passa al terzo test prima di Fiorentina-Cesena. Un banchetto con scritto su: “sposerò una gobba, dimmi cosa ne pensi”. Paolo riceve tanti pensieri come racconta alla Gazzetta: “a centinaia mi hanno fotografato e più di cinquanta hanno lasciato un pensiero, perfino i club organizzati dall’ex Collettivo Autonomo Viola al Viola club svizzero. Le frasi migliori? C’è chi mi ha scritto di vaccinare i figlioli, chi di mettere al bimbo subito una maglia della Fiorentina, e poi c’è chi mi ha implorato di ripensarci. Ma soprattutto… c’è un signore che mi ha ricordato ‘meglio una moglie gobba, che una moglie viola ma ma….la“.
Il successo di Paolo non si è fatto aspettare sui social che hanno reso il futuro sposo famoso per un giorno. Il simpatico protagonista alla fine racconta al quotidiano sportivo: “si vede che era destino, con la mia futura moglie ci siamo fidanzati pochi giorni prima dello storico Fiorentina-Juventus 4-2 e naturalmente avevamo scommesso sul risultato. Cosa? Non lo posso dire. Ci sposiamo il 6 giugno, giorno della finale di Champions League. Mica potevamo saperlo che la Juve sarebbe arrivata così avanti quando abbiamo scelto il giorno. I parenti di mia moglie hanno chiesto un maxi schermo, altrimenti non vengono. E ai miei invitati viola cosa dico? Va bene, intanto comincio a gufare contro il Real Madrid…”.