Sabato 10 Dicembre

25/02/89. L’ottava volta di Mike Tyson per il titolo di “re dei massimi”: la lotta contro Frank Bruno

Tyson versus Bruno, l’occasione per Mike di riconfermarsi il migliore pugile in circolazione 

È il 25 febbraio del 1989 e siamo all’Hilton Hotel di Las Vegas quando Myke Tyson difende per l’ottava volta la corona mondiale dei pesi massimi conquistata contro Trevor Berbick. Il rivale questa volta si chiama Frank Bruno, un pugile inglese, 103 chilogrammi di uomo, che sul ring decide di indossare visibili e aggressivi pantaloncini rossi. Tyson, come al solito, è in pantaloncini neri e scarpe nere. Niente calze a interrompere un “macho-look” super cool.

Inizia il match. E tutto sembra finire già dopo pochissimi secondi. Un destro di Tyson non pulito piega le gambe di Bruno, che tocca il tappeto con il guantone destro e viene quindi contato. L’incontro appena nato è già finito, si potrebbe dire parafrasando una celebre canzone, quella “Se Telefonando” che riuniva nelle sue note e nel suo testo Mina, Morricone e Costanzo.

Ma torniamo a Las Vegas. C’è un uomo che sta subendo un conteggio su di un ring. Ha appena fatto conoscenza con i colpi di Tyson. E l’effetto sul suo corpo non è stato dei migliori. Sembra, per l’appunto, tutto già finito: incontro e difesa della corona sembrano avere già preso la direzione di Myke Tyson. E invece non sarà così. Bruno, 32 vittorie di cui molte prima del limite e solo 2 sconfitte, si rialza in fretta e si riprende ancor più velocemente dallo “shock-Tyson” e ri-inizia l’incontro da zero.

Con grande forza, coraggio e tecnica. Frank Bruno, chi lo avrebbe detto, reagisce. E colpisce Iron Mike. Bruno ha 27 anni. Mike ne ha 22. I due pugili, ora, si confrontano alla pari. E Bruno è molto meglio di quanto avesse fatto intendere il veloce momento – atterramento a inizio primo round. Sono trascorsi solamente due minuti, ed è già successo di tutto. Tyson vale sempre il costo del biglietto. Pura verità. E a 40 secondi dalla fine della prima ripresa, ecco la sorpresa che nessuno si aspettava a bordo ring: Bruno porta due ganci. Il secondo è un gancio sinistro che arriva in pieno sul volto di Tyson, che accusa il colpo. Visivamente. Iron Mike è in difficoltà, per la prima volta.

Così gli ultimi 30 secondi della ripresa trascorrono con un insolito Tyson a legare e con un rinvigorito Bruno a cercare di chiudere il match con il colpo del ko. Come dicono gli americani presenti: “unbelievable!”. La seconda ripresa passa mentre i due pugili riprendono fiato e energie fino a 10 secondi dalla fine, quando Tyson azzecca un bel destro che va a segno. Gong.

Terza ripresa. Una ripresa strana, un round in cui Bruno dovrebbe provare ad attaccare e invece rimane ad aspettare che sia Tyson a partire. Suona la campanella e i pugili non ne vogliono sapere di separarsi. Interviene l’arbitro che li manda ai rispettivi angoli. Quarta ripresa. E Frank Bruno è ancora in piedi. ma si muove poco. E lentamente. Il suo jab sinistro è prevedibile. E fa fatica a tornare. Tyson riprende fiducia nei suoi mezzi dopo lo smarrimento della prima ripresa. Qualche destro di Mike atterra su Bruno, ma Frank pare non risentirne.

In sintesi, un brutto round, questo quarto. Arriva così la quinta ripresa. Dopo una serie di clinch, ecco il fulmine a ciel sereno. Tyson finta un jab sinistro e invece, all’ultimo momento, porta un geniale montante. È la svolta. Un gioiello di tecnica pugilistica. Bruno sente il colpo, che lo fa vibrare. Da qui in poi la luce di Frank si spegne. È carne da macello, adesso. Nelle mani di Iron Mike. Bruno si appoggia alle corde. E sembra un sacco da allenamento. Tyson lo scruta e lo colpisce chirurgicamente. Due montanti lo colpiscono violentemente. Troppo violentemente. Bruno è scosso dalla testa ai piedi. È un massacro. Finalmente l’arbitro Steel interviene, ponendo fine allo strazio, gettandosi fra i due contendenti. Game Over. Tyson è ancora il re dei massimi. Arrivederci alla prossima.