Martedi 6 Dicembre

Svolta Nba nella lotta l doping: introdotte le analisi del sangue

LaPresse/Reuters

L’Nba cambia registro, controlli più severi in fatto di doping

L’Agenzia mondiale antidoping (Wada) ha accolto con favore l’accordo raggiunto tra la Nba e il sindacato dei giocatori (Nbpa) affinché dalla prossima stagione l’analisi antidoping venga condotta sul sangue alla ricerca dell’ormone della crescita (Hgh). “Accettando il test per l’ormone della crescita umana, Nba e Nbpa vogliono migliorare l’efficacia del programma di lotta contro il doping e aumentare il suo valore in termini di deterrenza”, ha detto l’amministratore delegato della Wada, David Howman. “Siamo ansiosi di vedere progressi simili nell’Nba in altri aspetti del loro programma antidoping e continuare le nostre discussioni con loro per il programma di lotta contro il doping in futuro”, ha aggiunto la Wada. “Come parte del contratto collettivo del 2011, la Nba e l’Associazione giocatori hanno concordato un processo per determinare l’introduzione dei controlli sul sangue per rilevare l’HGH. Dopo il completamento del processo e della preseason, tutti i giocatori Nba saranno oggetto di tre controlli a sorpresa e casuali durante l’anno”, ha sottolineato la Nba e la Nbpa. L’Hgh è una sostanza vietata nella Nba che però non ha mai fatto nulla per scovarla nelle analisi, che fino ad ora sono semplicemente quelle delle urine e solo quattro durante la stagione e due durante le vacanze. Il sindacato aveva finora rifiutato di consentire i controlli e messo in dubbio l’affidabilità della procedura di controllo. La Nba segue il percorso iniziato negli Stati Uniti dal Baseball (MLB) nel 2013. Nel calcio esiste l’impegno per due anni, ma i giocatori hanno utilizzato la moratoria, che ha permesso loro l’ultimo contratto di lavoro