Martedi 6 Dicembre

Papa Giovanni Paolo II – A 10 anni dalla morte, il pontefice dall’inedito spirito sportivo [FOTO e VIDEO]

LaPresse

Tra sci e calcio, Papa Giovanni Paolo II alle prese con lo sport

Milioni di fedeli commossi. Nelle loro case o sotto il balcone di Piazza San Pietro. Giovanni Paolo II muore. Il mondo lo piange e lo ricorda oggi a 10 anni dalla sua scomparsa. Un Papa dai gesti semplici e dalla voce dolce, ma anche un Papa coraggioso capace di gesti inediti. Capace di avvicinarsi a culture differenti, ai poveri e ai miscredenti. Un pontefice che si è distinto per il suo carisma e la sua storia. Il Santo Padre vittima di un attentato, ma capace di dare un messaggio di pace al mondo intero. Un uomo venuto dalla Polonia, predestinato, a cui Padre Pio aveva previsto la sua sua vita papale.

Un uomo che, tra gli altri suoi meravigliosi pregi, era un uomo di sport. Sono note le sue vacanze in cima ai monti pieni di neve all’insegna dello sci. La sua amicizia con l’istruttore Lino Zaini, lo ha portato ad amare la montagna che appena poteva raggiungeva anche per fare lunghe passeggiate. La passione per lo sport che deriva anche dalla sua infanzia, si dice che facesse il portiere di calcio. Possedeva una tale ingenuità, che non gli permise di riconoscere Ronaldo, in un incontro con l’ex calciatore interista, durante il maggiore apice della carriera del talento nerazzurro, pronunciò a bassa voce, quasi per non fargli un torto: “Lei e’ brasiliano?”. “Si”. “E gioca in Italia?”. “Si’, Santita’, gioco in Italia”. L’immagine del suo viso pieno di gioia durante l’ultimo Giubileo degli Sportivi (il 29 ottobre 2000), in cui circondato da bambini con un simbolico abbraccio allo Stadio Olimpico di Roma traboccante di popolo in festa, può rappresentare la sintesi non solo un evento storico in scena nel tempio più prestigioso dello sport italiano, ma anche un messaggio per lo sport da parte del venerato Pontefice. A dieci anni dalla sua morte non possiamo che ricordarlo nei suoi gesti… anche sportivi.