Domenica 11 Dicembre

Le parole di Alex Schwazer, ascoltato oggi dalla Procura antidoping del Coni

LaPresse

Quattro ore in Procura per Alex Schwazer che ha confermato il verbale di Bolzano

Oltre quattro ore di audizione per un totale di 22 pagine di verbale: tanto è durata la seduta di Alex Schwazer alla Procura antidoping del Coni, in merito all’istanza presentata dallo stesso marciatore per la sospensione della squalifica, ai sensi dell’articolo 11.2 del Csa 2015 (in considerazione della fattiva collaborazione dopo il passaggio in giudicato della decisione). Al momento, Schwazer è squalificato fino al 29 aprile 2016 per la sua positività all’Epo e per aver eluso i controlli.
“Ho confermato tutto quanto detto finora. Ho confermato il verbale di Bolzano”. Così Alex Schwazer al termine dell’audizione alla Procura antidoping del Coni, dov’è stato sentito in merito alla sua richiesta di sospensione della squalifica per doping. “Loro sapevano in tempo quasi reale della mia frequentazione con Ferrari – aggiunge il marciatore – Sono stato giustamente squalificato per la frequentazione di un medico inibito e, per me, chi sapeva dovrebbe avere un procedimento”. Chi lo sapeva? “Tutto è nato dal Teide dove è stato Visini (allora responsabile della marcia, ndr) ad incaricare Cafagna che era là ad allenarsi con me a controllare ogni mio movimento poi dopodiché sono stati avvisati Morini come vicepresidente, Uguagliati come ct e Fischetto come responsabile medico e non è successo niente tanto è che l’anno dopo quando avevo nuovamente in programma di andare al Teide nessuno mi ha detto niente”. Spero di andare ai Giochi di Rio 2016? “La mia speranza è tornare in gara ed essere subito competitivo – conclude -. Io voglio fare subito dei tempi forti e dimostrare il mio valore poi saranno gli altri a decidere”.