Venerdi 9 Dicembre

Jesse Owens, quando l’amicizia è più forte della rivalità

Lo sport regala sempre tante emozioni, come nel caso della storia di Owens e Luz “rivali” in campo amici nella vita, nonostante le “differenze razziali”

Questa è la storia di uno sportivo, James Cleveland Owens, delle difficoltà che ha dovuto affrontare, ma anche di una splendida amicizia nata grazie allo sport e di tante vittorie. James Cleveland Owens era un ragazzo afroamericano, che ha vissuto in america durante il periodo della Grande depressione. Periodo difficile per la popolazione nera, che viveva emarginata, trattata con disprezzo e reputata inferiore alla razza bianca. James, detto Jesse a causa di una incomprensione di un suo insegnate, era però diverso dagli altri, perchè aveva delle doti fisiche davvero incredibili, un cuore grande, e una passione immensa per lo sport. Bundesarchiv_Bild_183-R96374,_Berlin,_Olympiade,_Jesse_Owens_beim_Weitsprung_cropNel 1933 si è fatto notare durante i campionati nazionali studenteschi per le sue eccellenti prestazioni nel salto in lungo e nella velocità, ottenendo l’ammissione all’Università dell’Ohio. E’ iniziato così il suo percorso sportivo, grazie, soprattutto all’incontro col coach Larry Snyder, che lo ha seguito e sostenuto sin da subito.
Tantissime le vittorie di Owens, tra cui 4 ori olimpici, ma la vittorie più grandi sono state due in particolare: la medaglia d’oro nel salto in lungo alle Olimpiadi di Berlino, durante il dominio di Hitler, e, soprattutto, il forte rapporto di amicizia instaurato con l’atleta e “rivale” tedesco Carl Ludwing Long (detto Luz Long). Long, era il miglior atleta tedesco, nel quale Hitler confidava, per trionfare nell’atletica,  disciplina in cui i tedeschi non eccellevano. Ma è stato proprio l’idolo di Hitler a tradirlo, e a svelare ad Owens il segreto per un salto perfetto: Owens aveva a disposizione un ultimo salto (i primi due erano risultati nulli) per provare a vincere la medaglia d’oro, così, prima dell’ultimo tentativo, ha ricevuto un ottimo consiglio dal suo “avversario” tedesco, Luz Long, che riconoscendo le incredibili doti dell’afroamericanno gli ha confidato: “uno come te dovrebbe essere in grado di qualificarsi ad occhi chiusi” indicandogli poi un fazzoletto vicino alla pedana come punto di stacco per un salto perfetto. Owens si è immediatamente fidato di Luz, staccando nel punto esatto in cui era poggiato il fazzoletto, e vincendo la gara grazie ad un salto di 8,60 m.
Jesse-Owens-e-un-biopic-in-suo-onore-prodotto-dalla-DisneyDa qui è nata la sua seconda vittoria, la più bella: l’amicizia con Luz. In un periodo in cui era imprevedibile una amicizia tra un uomo di razza ariana ed uno nero, i due atleti hanno creato un legame unico, basato soprattutto su una corrispondenza epistolare durante la quale Luz confessava ad Owens che secondo lui al mondo non esiste una razza superiore ad un’altra: “tutte le nazioni del mondo hanno i propri eroi, i semiti così come gli ariani. E ognuna di loro dovrebbe abbandonare l’arroganza di sentirsi una razza superiore“. Ma non solo, anche confidenze più intime, come quella di Luz, che, preoccupato per la sua situazione in guerra, consapevole che sarebbe potuto morire da un momento all’altro, ha chiesto all’amico Jesse di andare in Germania a trovare suo figlio, una volta terminato il periodo bellico, di stargli vicino e di parlargli di suo padre: “dopo la guerra, va’ in Germania, ritrova mio figlio e parlagli di suo padre. Parlagli dell’epoca in cui la guerra non ci separava e digli che le cose possono essere diverse fra gli uomini su questa terra. Tuo fratello, Luz“.
long-owens_1961186cE così è stato: Luz è morto a 30 anni, in Sicilia, durante la guerra, ed Owens ha mantenuto la promessa, raccontando al figlio dell’amico ariano la grandezza d’animo di suo padre. “Si potrebbero fondere tutte le medaglie che ho vinto, ma non si potrebbe mai riprodurre l’ amicizia a 24 carati che nacque sulla pedana di Berlino.” ha dichiarato Jesse, perchè lo sport separa ma soprattutto unisce, creando anche dove c’è rivalità, dei legami davvero indistruttibili, basati sulla fiducia, sulla stima e sul rispetto.