Venerdi 9 Dicembre

Giro Loves WWF: l’iniziativa del Giro d’Italia che sostiene il WWF

Con l’avvicinarsi dell’attesissimo Giro d’Italia, in programma per il 9 maggio 2015, sono tante le iniziative e le partnership legati alla Social Responsibility

Il Giro d’Italia – organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport svela i progetti legati alla Social Responsibility:

– la partnership con WWF, Charity Partner di quest’anno

– la nuova mascotte della Corsa Rosa, Lupo Wol fie 

– il progetto BiciScuola

WWF CHARITY PARTNER CON LUPO WOLFIE NUOVA MASCOTTE 

giroloveswwfIn linea con i valori cardini del progetto BiciScuola, è intervenuto per la ONG, Sergio Savoia, direttore del Programma Alpi Europeo del WWF, un programma internazionale che si propone di conservare habitat e specie alpine.
Il progetto prevede la protezione di specie tipiche in 24 aree prioritarie dell’arco alpino e per la promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali. Savoia ha illustrato la partnership con RCS Sport che ha dato vita alla campagna Giro Loves WWF” e nello specifico ad attività di sostegno per la salvaguardia del lupo. Proprio a questo animale si ispira la nuova mascotte del Giro d’Italia, Lupo Wolfie, lanciata ufficialmente il 3 aprile 2015.
Siamo felici di essere Charity Partner ufficiale del Giro d’Italia 2015 –ha dichiarato Savoia. – Il nostro legame col Giro d’Italia si poggia su 3 pilastri fondamentali: migliorare la sostenibilità ambientale della Corsa Rosa, proteggere il lupo e diffondere nelle giovani generazioni la cultura del rispetto tra uomo e lupo.
È per questo che insieme abbiamo deciso di dare vita alla nuova mascotte del Giro, Lupo Wolfie, animale italiano per eccellenza, ha concluso Savoia“.

BICISCUOLA – IL PROGETTO 

2356-medium_biciscuolaIl Ministro della pubblica Iastruzione Giannini ha detto “L’Educazione alla salute e la pratica sportiva sono al centro del nostro progetto di riformaLa Buona Scuola’ in discussione in Parlamento. Siamo coscienti del fatto che certe buone pratiche debbano essere acquisite fin da piccoli. Per questo prevediamo il potenziamento delle discipline motorie e lo sviluppo di comportamenti improntati ad unostile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport. Ben vengano, dunque, progetti che vanno in questa direzione come BiciScuola“.
BiciScuola è un progetto didattico con numeri da record – ha affermatoRaimondo Zanaboni, Amministratore Delegato di RCS Sport e Direttore Generale RCS Communication Solutions. Oltre 4.300 classi coinvolte nel 2015, 100.000 famiglie italiane che possono affrontare anche a casa questi temi in maniera divertente ed educativa, per un totale di 20.000 scuole sensibilizzate e oltre1.400.000 bambini coinvolti in 14 anni. La mobilità sostenibile e la cultura della bicicletta sono fondamentali per la crescita e formazione personali. Le iniziative legate al Giro d’Italia sono un esempio eccellente di come il Gruppo RCS abbia sempre creduto e continui a sostenere attivamente i temi legati alla sfera del sociale“– ha concluso Zanaboni.

In rappresentanza de La Gazzetta dello Sport il vice-direttore Pier Bergonzi ha aggiunto: “Il ruolo de La Gazzetta dello Sport, da oltre 100 anni, è quello non solo di informare i suoi lettori ma anche di educare ai valori dello sport, attraverso fair play e rispetto dell’avversario, che trovano una delle sue più alte interpretazioni nel ciclismo. Il nostro giornale, anche attraverso le attività della Fondazione Candido Cannavò, è coinvolto attivamente nel sociale ad ogni livello con particolare attenzione ai giovani. Ne è un esempio concreto il progettoIo Tifo Positivo che vuole educare al rispetto reciproco e alla tolleranza e proporre un modello sostenibile di tifo“.
La Fondazione opera concretamente nell’ambito della società civile, della cultura e delle diverse accezioni del mondo sportivo, al fine di perpetuare, rinnovare e ampliare il messaggio di impegno civile e sociale che Candido Cannavò ha costantemente trasmesso con le sue opere e i suoi scritti, un impegno che non può venire meno“.

POLIZIA STRADALE, GLI ANGELI CUSTODI DEL GIRO D’ITALIA 

Le classi vincitrici del progetto Biciscuola vivranno un giorno indimenticabile al Giro d’Italia, avranno a disposizione uno spazio dedicato, all’interno dell’Open Village di ogni tappa di arrivo, che sarà l’area per attività ludiche ed educative.
Una delle iniziative più importanti, durante la giornata, sarà quella di partecipare alle lezioni di sicurezza stradale all’interno del Pullman Azzurro che diventa per l’occasione un’aula scolastica multimediale itinerante dove i poliziotti della Stradale diventano “maestri di sicurezza” per i più piccoli.
Le lezioni di sicurezza stradale sono a base di giochi a tema, filmati e cartoni animati per imparare le regole della sicurezza giocando. Gli Agenti della Polizia Stradale sono da sempre gli Angeli Custodi” del Giro d’Italia.
Proprio a questo proposito, l’intervento di Roberto Sgalla, Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato che ha commentato la lunga collaborazione con la Corsa Rosa: “Il nostro rapporto con il Giro d’ Italia è ormai consolidato e, all’interno di questa appassionante competizione sportiva, la sicurezza e l’educazione stradale rappresentano momenti di condivisione fondamentali. La risposta positiva dei giovani ci dice che la cultura dell’educazione stradale si sta facendo strada. Ma questo obiettivo deve continuare ad essere perseguito, perché la parola “bici” è necessario che vada di pari passo con quella di “sicurezza”, in un binomio che deve orientare le azioni di tutti coloro che fanno di questo oggetto la propria passione“.