Domenica 4 Dicembre

Dal mito di Conte alla sfiducia in Allegri: la rivalsa della Juve e del suo allenatore

LaPresse

Dalle parole sfiduciate dei tifosi all’arrivo di Allegri alla bella stagione della Juve

Il 16 luglio del 2014 Massimiliano Allegri viene presentato dalla Juventus come nuovo allenatore della squadra. Succede (nientedimeno!) a sua maestà: “mister Antonio Conte”, l’uomo che ha riportato la Juventus ai fasti e agli allori di un tempo; l’allenatore che con la sua rabbia e il suo carattere ha fatto sì che la Juve tornasse campione d’Italia e lo rimanesse per ben 3 volte di seguito. Allegri succede quindi a un vero e proprio “mito”. I commenti che seguono la sua “presa della panchina bianconera” sono unanimi, e tutti, indistintamente, negativi. Allegri non è l’uomo giusto. Non potrà mai esserlo. Allegri non è in grado di guidare una squadra abituata ad essere allenata e comandata da un generale battagliero come Conte. Detto. Fatto. Siamo arrivati al mese di maggio dell’anno 2015. Scaramanticamente, e toccando tutto il ferro a disposizione, la situazione della Juve appare molto (ma molto!) più rosea di quanto ogni tifoso si aspettasse in estate.  Della serie: che i tifosi continuino a fare i tifosi, e i manager continuino a fare i manager. Alla Juve è così che va. E va bene.