Domenica 11 Dicembre

Dai calci alla macchina di Allegri a “tutti a Berlino”, per i tifosi juventini il passo è breve

LaPresse/Daniele Badolato

Da odiare Allegri ad osannarlo. E’ facile salire sul carro dei vincitori (juventini) adesso

Era il 15 di Luglio quando la macchina in cui sedevano Marotta, Agnelli e Allegri venne presa a calci a Vinovo da tifosi juventini. Antonio Conte non era più l’allenatore della Juventus. Se n’era andato concludendo il rapporto bianconero con frasi del tipo: “se vuoi andare a mangiare in un ristorante da 100 euro non puoi pensare di pagare con 10 euro”. Per fortuna della Juve, non sono i tifosi a governare e a dirigere la società. Oggi, gli stessi tifosi cantano a squarciagola “tutti a Berlino”. Ma se c’è una possibilità di arrivare a Berlino il merito va dato a chi, nel 2010, disegnò strategie futuristiche, valorizzando giocatori italiani, costruendo uno stadio di proprietà, acquistando giocatori stranieri utilizzando come moneta di scambio l’intelligenza e non il danaro (vedi Pogba). Era il 15 di Luglio quando Allegri veniva insultato dai tifosi. Gli stessi che oggi esultano perché sono fra le 4 grandi d’Europa. …non ti degnar di loro, ma guarda e passa…diceva il sommo poeta…