Sabato 10 Dicembre

A San Siro durante il derby: il tifoso “sopra le parti”

LaPresse/Spada

Un tifoso “uber alles” a San Siro durante Inter-Milan

Il vero tifoso è un essere umano che mette al centro della sua esistenza, almeno una volta a settimana, l’amore per la sua squadra del cuore. Il che, a pensarci bene, è una cosa bellissima. C’è chi va in chiesa e chi va allo stadio. Ma lo spunto è uguale per tutti: è l’amore. È l’umanità. È, a volte, anche la pietà. Ieri, verso la metà del secondo tempo, in una San Siro che iniziava ad inveire contro i propri beniamini (di qualunque colore o striatura fossero vestiti) a un certo punto un ragazzo si è alzato e ha iniziato a cantare, da solo, inneggiando al proprio team. Da solo. E da solo ha cantato almeno per dieci minuti. Inni e melodie a supportare gli 11 in campo. Quando ha visto che nessuno intorno a lui lo aiutava e lo seguiva nel canto, ha detto, rivolgendosi agli spettatori che aveva intorno, implorandoli ma anche ammonendoli: ”Eddai, già poverini sono scarsi, almeno diamogli una mano noi!”. Eccolo, il cuore del vero tifoso. Encomiabile.