Martedi 6 Dicembre

18/9/60 – Juve-Fiorentina 3-2, una finale di Coppa Italia di rara bellezza

LaPresse/Alfredo Falcone

Il risultato di ieri tra Juve e Fiorentina? Non è una novità, la finale di Coppa Italia del ’60 finisce lo stesso risultato 

C’è un altro 3-2 nella storia degli incontri fra Juventus e Fiorentina. Una partita di rara bellezza agonistica. È il 18 settembre del 1960. Si gioca a San Siro, campo neutro, la finale di Coppa Italia. Il primo tempo vede la Juve andare in vantaggio con una cannonata da fuori area di Charles. Imparabile. Gli risponde, con la maglia viola, Montuori, con un destro al volo dal limite dell’area. Eurogol. Intervallo. Spogliatoi. The caldo. La ripresa inizia con un contropiede della Juve troppo veloce anche per l’arbitro. Charles viene steso in area, ma l’arbitro Righi arriva in ritardo sulla “scena del delitto”. Si affida quindi al guardialinee nel prendere la decisione. E sbaglia. Era rigore. Viene assegnata una punizione dal limite. Un minuto dopo è una Juve arrabbiata e distratta quella che incassa il gol di rapina “alla Pablito” di Da Costa. Ma non è finita qui. La potenza fisica di Charles regala il pareggio alla Juventus. Di testa. E ai supplementari un tiro di Boniperti, deviato da Orzan o Micheli (ancora non s’è capito) regala la Coppa ai bianconeri. Gran bella partita.