Sabato 3 Dicembre

Rugby, Italia fuori dal ‘Sei Nazioni’? Dall’Inghilterra si rimangiano tutto

LaPresse

Scusate, ci eravamo sbagliati: meritate il Sei Nazioni. Più della meta tecnica all’ultimo che ha dato la vittoria, e’ questo il successo migliore per l’ItalRugby: la marcia indietro alla quale la vittoria azzurra in Scozia ha costretto i giornali britannici a fare marcia indietro. Appena qualche giorno fa avevano messo in dubbio la legittimità della partecipazione dell’Italia al torneo, forti del rischio cucchiaio di legno e delle sconfitte in serie. Ma il 22-19 con quale la nazionale di Brunel e’ tornata vittoriosa da Edimburgo fa titolare ai giornali scozzesi ”Six Nations shock”: anche da Edimburgo, insomma, e’ arrivata una parziale retromarcia di quanti non vedrebbere con troppo dispiacere l’Italia fuori dal torneo. Unica nazionale ad aver perso in casa contro gli azzurri, ben due volte, la prima nel 2007, la Scozia sa di avere ormai in pugno l’odiato cucchiaio di legno, visto che ora deve affrontare le più forti, Inghilterra e Irlanda, e i giocatori e il ct Cotter sono nel mirino della critica mentre gli azzurri, promossi per il coraggio e la determinazione dai media britannici nonostante la prestazione non eccelsa, hanno passato la notte in una discoteca dopo il rituale terzo tempo con gli avversari. Una festa liberatoria, anche se ovviamente misurata, per i 23 che contro i pronostici di tutti hanno fatto l’impresa. Lontano da musiche assordanti, il ct Jacques Brunel, si è ritirato presto in albergo, ad assaporare il successo ma soprattutto a preparare già la prossima sfida con la Francia, tra 15 giorni all’Olimpico. “Avrei preferito che ieri avesse vinto – ha detto riferendosi alla sconfitta dei transalpini contro il Galles -. Li conosco, verranno a Roma determinati a non farsi superare da noi”. Il tecnico francese ha visto nella prestazione dei suoi buoni spunti e ha spiegato che ieri “l’arma segreta” è stata la rolling maule. “Da tempo la stiamo provando, ci è riuscito bene, grazie anche al lavoro di Parisse e poi all’iniziativa dei trequarti di appoggiarla per spingere tutti insieme”. Altra azione “studiata”, ha aggiunto scherzando, è il palo colpito da Haimona su punizione che ha permesso a Venditti di realizzare la seconda meta. Le critiche per un gioco ancora non esaltante le accetta, ma Brunel ha anche ricordato che l’Italia “è l’unica ad avere segnato sei mete in due trasferte nel Sei nazioni di quest’anno”. Un insolito grazie lo ha speso anche per l’arbitro, il temuto irlandese Clancy – ora molto malvisto anche in Scozia – che ha “avuto le P… – ha detto testuale – di assegnarci la meta tecnica all’ultimo minuto”. In due settimane Brunel spera di recuperare alcuni infortunati, da Castrogiovanni in poi, per preparare la trappola ai suoi connazionali all’Olimpico. Dalla Scozia non riparte oggi una squadra di highlander, ma almeno un gruppo che ha ritrovato fiducia e consapevolezza.