Giovedi 8 Dicembre

Lo squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali per “Squalo anch’io”: campagna a favore della specie a rischio estinzione

L’iniziativa è promossa dall’Acquario di Cattolica del gruppo Costa Parchi Edutainment

Vincenzo Nibali, campione italiano di ciclismo e vincitore dell’ultimo Tour de France, ha aderito alla campagna di salvaguardia “Squalo Anch’io”, e lo ha fatto alla Tirreno-Adriatico, che si sta chiudendo sulle strade marchigiane. L’iniziativa promossa dall’Acquario di Cattolica del gruppo Costa Parchi Edutainment, è nata qualche anno fa per diffondere una cultura di tutela degli squali, specie in grave pericolo di estinzione e per inserire alcuni esemplari più a rischio in Mediterraneo, tra le specie protette. Il progetto “Salva una specie di pericolo” arriverà al Parlamento Europeo per mettere al bando la pratica del Finning (che consiste nel taglio delle pinne dello squalo e il successivo abbandono dell’ animale in mare). Questa campagna sarà sostenuta e firmata il 10 maggio, anche da tutti i partecipanti alla prima Gran Fondo Nibali a Messina, dedicata al campione siciliano che è soprannominato “lo squalo dello stretto”, gemellata con la prima Gran Fondo degli squali, che parte il 17 maggio da Cattolica a Gabicce mare, per le strade che negli anni hanno acclamato il “Pirata” Marco Pantani. L’Italia è al primo posto tra i Paesi europei per la cattura di squali nel Mediterraneo ed è tra i maggiori importatori di squali. Nel 2004 in Italia le catture di squali rilevate superavano le 1.000 tonnellate mettendo a rischio di estinzione il 42% delle specie di squali e razze del Mediterraneo, la più alta percentuale al mondo rispetto alle altre regioni stimate.