Giovedi 8 Dicembre

Da Toni ad Icardi: cucchiaiate coraggiose

Il cucchiaio di Icardi tiene con il fiato sospeso lo stadio e fa rimontare l’Inter

C’è cucchiaio e cucchiaio. E Milano lo sa. Basterebbe infatti analizzare i valori dei cucchiai di Toni e Icardi per capire perfettamente come stanno procedendo lungo i loro percorsi le due compagini meneghine. Il primo rigore “battuto sotto” è quello di Luca Toni, che si permette un gesto che a San Siro, la San Siro rossonera, sarebbe stato impensabile solo fino a qualche anno fa. Immaginare di fare un cucchiaio in faccia a gente come Baresi, Maldini e Tassotti, per di più a casa loro, era pura follia. Di questi tempi, invece, un Verona spavaldo colpisce il Milan a colpi di cucchiaio con il suo numero 9 relegando il Diavolo a una sempre più lunga e incerta fase di impasse. Sull’altra sponda, al contrario, il rigore di Icardi arriva a sancire una rinascita caratteriale di un’Inter che si era mazzarrianamente smarrita e impaurita, e che ora vede in Mancini un saldo capitano in cui credere. Il cucchiaio di Icardi, con l’Inter sotto di un gol, in una partita molto delicata per la classifica interista, sembra ufficializzare al mondo che l’Inter ha deciso, da Mancio in poi, di gettare sempre il cuore oltre l’ostacolo. A testa alta.