Domenica 4 Dicembre

“Allenare fa male”: ditelo a Pippo Inzaghi

LaPresse

L’allenatore del Milan sotto torchio

A vederlo così, lunedì sera, sotto la pioggia incessante, magro, pallido e con quello strano cappellino in testa,  Pippo Inzaghi non sembrava proprio quel centravanti rossonero che ha segnato caterve di gol. Sembrava piuttosto un pulcino bagnato e smarrito. Quegli occhi scavati, alla ricerca di un briciolo di fortuna e di qualche risultato utile, e quel suo gesticolare nervoso, lo facevano assomigliare, con il passare dei minuti, e man mano che gli abiti intrisi di pioggia aderivano al suo corpo, una specie di asciutto fantino, pronto a correre un palio in sella al suo destriero. Solo che il cavallo per correre non c’era. Così, magro e teso, Pippo sembra essere l’immagine perfetta per uno di quegli spot del ministero della salute contro qualcosa che fa male. Nel suo caso, la scritta sotto la foto potrebbe essere: “allenare fa male; digli di smettere.”