Sabato 3 Dicembre

18 marzo 1995: a vent’anni dalla Coppa del mondo conquistata da Alberto Tomba

LaPresse

Alberto Tomba uno degli sciatori italiani più forti di sempre

A vent’anni dalle finali del Bormio e dalla sfera di cristallo vinta ed alzata al cielo, Alberto Tomba rimane uno degli sciatori italiani più vincenti di sempre. Addirittura vent’anni prima l’ultima Coppa del mondo era stata assegnata all’Italia con Thoeni,ultimo maestro di Alberto.
«Sono stati giorni bellissimi, anche se dovevo vivere in convento». Riferisce Alberto alla “Gazzetta dello Sport”. Il 18 marzo 1995 la finale con il tutto esaurito, ai bordi della pista. Sulla neve bianca tante orme quante persone circondavano lo scenario della gara. E’ il turno di Alberto Tomba. L’entusiasmo cresce e con esso anche la tensione. Quella che lo sciatore italiano sembra non avvertire. Scende giù come un missile e la Coppa del Mondo è sua. «Per me sono sempre stati più importanti Mondiali e Olimpiadi e le vittorie di tappa, ma quella vittoria mi fece sentire davvero completo». Riferì Tomba. La gente impazzì, in 40.000 ballarono sino a notte fonda per le stradine di Bormio, per festeggiare l’accaduto. Il suo temperamento giocherellone e simpatico fece impazzire il pubblico che lo seguì anche dopo lo slalom, che non ebbe però lo stesso successo.
Epica poi la scena che vide il lancio della Coppa appena conferitagli sul suo staff. Il preparatore atletico Giorgio D’Urbano la afferra d’istinto e papà Franco Tomba, commentò: «ha impiegato vent’anni per conquistarla e vuole mandarla in pezzi. Quello è matto».
 Visto la condizione degli attuali sciatori italiani, che non riescono ad imporsi ad alti livelli, viene da chiedersi quando l’Italia potrà godere di un altro campione come Alberto. Le sue pazzie l’hanno fatto tanto amare e tanto odiare, ma la sua inconfondibile sciata chi ha il coraggio di rinnegarla?