Martedi 6 Dicembre

Valentino Rossi: anno nuovo, nuovo titolo? La storia dei suoi trionfi e della sua simpatia [FOTO e VIDEO]

LaPresse/Alfredo Falcone

“Il dottore” si appresta a disputare il suo ennesimo campionato mondiale riuscirà quest’anno a ripetersi come nel 2009?

A circa un mese dall’inizio del motomondiale,  che comincerà infatti a partire dal 29 Marzo con il moto GP di Qatar, si susseguono le voci sui suoi probabili favoriti. Dopo gli ultimi anni con i successi dei piloti spagnoli come Lorenzo e Màrquez, si spera nella rinascita sportiva di Valentino Rossi. I pronostici fanno bene sperare, anche se lui non si sbilancia, il secondo posto dell’anno scorso in campionato e la moto che sembra fargli ottenere risultati migliorabili, ma già buoni nei test di questi giorni in Malesia, non possono che promettere bene. Valentino, il più simpatico amico di tutti gli italiani, colui che con impennate e velocità ha messo d’accordo tutti, riuscirà a vincere il suo ennesimo mondiale?

Valentino Rossi, nasce ad Urbino il 16 febbraio del 1979. A 36 anni, egli è tra i piloti più titolati del motociclismo in virtù dei nove titoli conquistati. È l’unico pilota nella storia del Motomondiale ad averlo vinto in quattro classi differenti: 125 (1), 250 (1), 500 (1) e MotoGP (6). Detiene inoltre il primato del numero di Gran Premi disputati consecutivamente nel mondiale di velocità, con 228 presenze ed è proprietario del team SKY Racing Team VR46 in Moto3.

Figlio di un motociclista, dopo gli esordi meravigliosi nelle classi 125, 250 e 500 debutta in Moto GP nel 2002. A 23 anni il campioncino si Urbino, al suo debutto nella massima competizione sportiva motociclistica vince il suo quarto titolo mondiale, il primo in moto GP, a bordo della sua Honda. Anche il 2003 sorride a Valentino che conclude tutte le gare del campionato sul podio vincendo il suo quinto titolo.

Le cose appaiono troppo facili per il dottore che sembra scardinare gli avversari a colpi di acceleratore. Rossi, infatti, vince il Motomondiale 2004 con 304 punti iridati, a dodici anni di distanza dall’ultima vittoria di un pilota Yamaha. Storia che si ripete anche nel 2005, in cui vince il mondiale con quattro gare di anticipo.

I guai, però non si fanno aspettare, e cominciano proprio dal 2006, quando non riesce a battere colui che poi si confermerà campione del mondo di Moto GP, Nicky Hyden. Nel 2007 termina il campionato con il terzo posto.

Nel 2008 ritorna, però, al suo antico splendore sempre in sella alla Yamaha si conferma per la quinta volta campione del mondo di Moto GP. La stagione 2009 lo vede di nuovo laurearsi campione del mondo. Il titolo di quell’anno è impresso nella memoria di tutti come se fosse simbolicamente conquistato il 10 giugno del 2009 durante il moto GP di Catalogna, dove Valentino fa quello che hanno chiamato il “sorpasso del secolo”. La gara sta finendo e davanti ha solo Jorge Lorenzo, il dottore gli sta incollato fino alla fine, fino a che arriva all’ultima curva. Lì nessuno mai ha tentato il sorpasso, ma lui vede uno spiraglio di 30 centimetri e coglie l’attimo superandolo in quella che Valentino stesso definirà come: “una delle battaglie più toste. Gli altri piloti devono sapere che quando ci sono dietro io ci posso provare dovunque” – ha inoltre chiarito.

Il 2010 è segnato per Rossi dall’infortunio che gli rimedia una frattura scomposta ed esposta di tibia e perone, che non gli permetterà di disputare quattro gran premi e di finire il campionato di quell’anno al quarto posto. Valentino cambia scuderia per il biennio 2011 e 2012 approdando in Ducati. In tale biennio deludente non ha mai ottenuto una vittoria in un Gp, collezionando quattro ritiri e tre podi.

Tutto ciò lo convince a tornare nel 2013 nella scuderia che “l’ha cresciuto”: la Yamaha. Solo però l’anno scorso l’ha visto migliorare le sue prestazioni con un ottimo secondo piazzamento al moto mondiale.

Vale o “il dottore”, come si è fatto soprannominare, è sì uno sportivo inimitabile, ma è anche una persona divertente. Egli alterna i momenti pre gara dove la concentrazione e la tensione è chiaramente leggibile sul suo volto, ai momenti finali in cui insieme ai team di meccanici che lo circondano ha messo in pista sempre scherzetti e burle niente male. Dai denti finti, alle sedute strane sulle moto, le impennate pazzesche, le parrucche e le magliette ironiche. Il suo numero distintivo e immutabile, il 46, è divenuto il simbolo di tutti i suoi remunerativi merchandising, oltre che il suo portafortuna più grande. Qualcuno l’ha definito, inoltre: “Più veloce del gossip e del fisco”. Noti sono infatti i guai che Valentino ha avuto con entrambe. La sua passione per il rally e per le macchine da corsa l’hanno spesso accostato alla Formula Uno. Per ora “the doctor”, pensa però solo al moto mondiale. Egli rappresenta uno degli sportivi più rappresentativi italiani, il sorriso, la sua voglia di vivere, le sue pazzie l’hanno reso il migliore amico degli italiani. Forza Valentino allora!

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