Giovedi 8 Dicembre

Nba, Bryant: “tornerò più forte di prima, io e Shaq mai amici”

LaPresse/reuters

Il fenomeno dei Lakers a 360° su passato e futuro

In una lunga intervista a NbaTv il fuoriclasse dei Lakers Kobe Bryant analizza passato, presente e futuro: “ho iniziato a riflettere su quello che voglio fare quando chiuderò con la pallacanestro giocata – dice Bryant – non ho paura, affronterò quella transizione senza problemi. Però non posso dire quando sarà. Basta guardare agli Spurs, pensavo fossero arrivati al capolinea 20 anni fa  invece continuano a vincere. Ecco, mi piacerebbe poter risorgere nello stesso modo”. Poi sul rapporto con Shaquille O’Neal: “con Shaq non sono mai stato amico – ammette Kobe – avevamo un’idea diversa del lavoro e di come si arriva al successo. Ma ci siamo sempre detti tutto in faccia. La gente pensa che per vincere tutti devono per forza tenersi per mano e andare d’amore e d’accordo, ma non è così. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità e fare il proprio dovere. Se vuoi essere un leader devi riuscire a ottenere il massimo dai tuoi compagni, devi spronarli ma devi anche saper essere critico quando serve”.

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“Non bisogna avere paura del confronto, un leader a volte deve passare per solitario. Io fuori dal campo non credo di esserlo, spesso sono aperto e socievole. Non so bene come sia venuta fuori la storia che io sia un solitario. Di certo la pallacanestro, come la interpreto io, ha avuto un impatto fondamentale anche sulla mia vita sociale. Coltivare amicizie richiede tempo, tempo che io ho dedicato e dedico al basket. Se vuoi diventare un giocatore speciale hai bisogno di fare sacrifici.” Infine su Michael Jordan: “ho avuto la fortuna, nei primi anni di carriera Nba, di giocare contro MJ, Stockton, Drexler, poi si è passati a gente come LeBron, KD e D-Wade, adesso c’è la nuova generazione, quella dei Curry, degli Harden, dei Thompson. Ecco, io li ammiro tutti, puoi imparare qualcosa da ciascuno di loro. Io apprezzo quello che sono riuscito a fare nella Nba, so di essere stato fortunato, devi essere nella giusta situazione per poter avere successo. La sconfitta che mi brucia di più? La serie contro i Celtics. Sono ancora arrabbiato adesso. Prima o poi forse mi passerà”.