Martedi 6 Dicembre

Michael Sam: l’atleta della NFL che per primo ha fatto outing, ora rischia la fine della carriera

LaPresse/Reuters

La sua eslusione dall’ultima squadra in cui giocava e la partecipazione ad un programma televisivo amerciano, gli lasciano poco spazio per gli allenamenti di football

La vita di Michael Sam è tutt’altro che ordinaria. Egli è stato infatti  il primo giocatore del football americano che ha dichiarato di essere omosessuale. Il suo outing pubblico ha, come prevedibile, scosso l’opinione pubblica. Se infatti l’omosessualità appare a prima vista come accettata in America come nel resto del mondo, in uno sport “virile” come il football e in particolar modo nel suo campionato più famoso, la NFL, la diversa inclinazione sessuale  di Sam è stata forse una difficoltà in più da affrontare per il giocatore americano.

Tutto ciò a portato, proprio come oggi riferisce “La Gazzetta dello Sport”, Sam al probabile capolinea della sua carriera. La sua esclusione dai Rams e dai Cowboys, due squadre del campionato americano, e l’annuncio della sua partecipazione a “Dancing with the Stars”, il corrispettivo di “Ballando con le stelle” americano, sono fatti quasi del tutto incompatibili infatti con la scelta di Sam di continuare a giocare e a cercare un’altra squadra.

Michael Sam, dal canto suo su Twitter, dichiara:  “sono eccitato all’idea di far parte dello show. Il football rimane la priorità numero 1 continuerò ad allenarmi per farmi trovare pronto, intanto sono felicissimo di partecipare a una competizione divertente e atletica, come hanno fatto tanti altri giocatori prima di me“. “Il programma delle riprese è molto flessibile — prosegue Sam, che farà coppia con la ballerina Peta Murgatroyd — e mi permette di partecipare alla combine del 22 marzo, se sarò ammesso, o a qualsiasi altro allenamento”.

La vita di Michael non è stata mai facile, egli infatti nato a Houston, 7 gennaio 1990, è cresciuto all’interno di una famiglia povera e problematica. Settimo di otto figli egli ha affrontato la morte di tre dei suoi fratelli, oltre che, come la sua storia narra, avere dormito in macchina con la madre per un po’ di tempo e aver visto in carcere altri suoi due fratelli.

Il giocatore di football è stato il primo della sua famiglia ad iscriversi al college grazie al suo talento sportivo. Michael Sam infatti si è perciò riuscito a riscattare fino ad arrivare a sfondare nel miglior campionato di football del mondo. Ha avuto anche molti riconoscimenti come essere eletto l’uomo dell’anno per GQ.

Forse Michael più che per il suo talento nel suo sport e forse di più della sua faccia carina è un simbolo per la società. Egli potrebbe essere il modello a cui ispirarsi per tutti quelli che non hanno il coraggio di ammettere quello che sono davvero. Essendo un personaggio pubblico, Sam è riuscito magari a dare a qualcuno il coraggio di essere più sincero con se stesso e con gli altri. Egli oltre che un giocatore di football quindi è prima di questo un uomo coraggioso e onesto. Proprio come Orlando Cruz per il pugilato, Jason Collins nell’Nba, Greg Louganis e Tom Daley per i tuffi, Justin Fushanu, primo giocatore nel mondo del calcio ad ammettere la sua omosessualità, anche Michael Sam dovrebbe farsi peso e portare avanti la sua campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia in tutto il mondo.