Sabato 3 Dicembre

Roma 2024, Papa Francesco sfida gli USA: gare in Vaticano!

In risposta alla candidatura degli States, Papa Francesco propone i Giardini Vaticani e Castelgandolfo come sedi delle discipline Olimpiche

La sfida che porterà all’assegnazione delle Olimpiadi 2024 è partita, e dopo Roma arriva la candidatura degli Stati Uniti. In realtà la volontà degli USA di correre per l’assegnazione delle Olimpiadi 2024 (che sarà decisa a Lima nel 2017), era nell’aria: ora il Comitato olimpico americano (Usoc) presieduto da Larry Probst, dopo aver dichiarato ufficialmente la volontà di scendere in campo, dovrà indicare con quale città intende sfidare Roma e le altre città che via via decideranno di partecipare alla corsa olimpica. In lizza ci sono Washington, Boston, San Francisco e Los Angeles, ma la scelta – ha indicato lo stesso Probst – sarà fatta a inizio anno.

“Siamo entusiasti nell’annunciare la nostra candidatura e siamo ansiosi di fare il passo successivo nell’identificare la città che può lavorare con noi per presentare un’offerta convincente e di successo – le parole di Probst – Abbiamo l’opportunità di giocare un ruolo importante nello sviluppo futuro dei movimenti olimpici e paraolimpici. Apprezziamo la partnership che ognuna delle 4 città ha dimostrato finora e siamo fiduciosi di essere sulla strada giusta”. Arriva pronta la risposta di Giovanni Malagò, n°1 del CONI, convinto che alla fine gli statunitensi punteranno su San Francisco: “Competizione sia. La candidatura statunitense non è una sorpresa. Almeno sull’annuncio siamo arrivati per primi”.

olimpiadi_roma_2020In attesa che le altre città escano allo scoperto (si parla di Parigi, Berlino ma anche di Baku, e una tra le sudafricane Durban o Città del Capo mentre sembra perdere appeal, secondo Malagò, Doha), incassato il consenso del presidente del Cio Thomas Bach (che ieri aveva definito quella di Roma una “candidatura molto forte”), il progetto Roma 2024 prende corpo. Intervenendo alla trasmissione radiofonica ‘Un giorno da pecora’, su Radio2, Malagò, sulla delocalizzazione di alcune discipline olimpiche ha avanzato l’ipotesi di un coinvolgimento anche di Lombardia e Piemonte: “Ho parlato con il presidente della Lombardia Maroni, i sindaci, Fassino e Pisapia e il presidente del Coni Lombardia Marzorati. Il mio obiettivo è di cercare di coinvolgere anche queste regioni del Nord”, le parole del n.1 dello sport italiano che poi avverte: “Più metti cose fuori dal Villaggio Olimpico e dalla cerimonia di apertura e più il dossier perde forza e credibilità. Cerchiamo di fare le cose con buonsenso”.

E mentre continuano i rumors sul nome del presidente del comitato promotore di Roma 2024 (“Deve essere una persona che quando va all’estero la gente sappia chi è ed abbia credibilità. Montezemolo? E’ una persona che ha quel tipo di caratteristiche) e di quello del Garante alla trasparenza (si parla del presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, ma anche del magistrato antimafia Nicola Gratteri), l’ipotesi che il Vaticano ospiti le finali olimpiche di tiro con l’arco fa sì che l’autorevole Times definisca papa Francesco ‘sporty pope’ per l’interesse alle gare a cinque cerchi. Secondo il quotidiano londinese, se ne saprà di più venerdì, dopo l’incontro previsto tra gli emissari del Vaticano e il comitato organizzatore di Roma 2024. Un’ipotesi che prende corpo, come aveva confermato giorni fa il cardinale Josè Saraiva Martins: “L’idea mi pare ottima, il Papa potrebbe approvarla. E non ci sono solo i Giardini Vaticani per ospitare una disciplina, ma anche gli ampi spazi della residenza di Castelgandolfo che ora sono poco utilizzati”.