Domenica 4 Dicembre

Natale con Schumacher – Da Todt a Briatore, sino a Zoff: “forza Michael!”

Il mondo dello sport si unisce attorno a Schumacher

Michael Schumacher ”è giovane, ha tutto il tempo per recuperare”. Un augurio sospeso tra affetto e speranza targato Jean Todt in vista del primo Natale del sette volte campione del mondo di Formula Uno dal tremendo incidente sugli sci a Meribel in Francia che, ormai quasi un anno fa (era il 29 dicembre 2013), lo ridusse in fin di vita. Vita a cui il campione tedesco, che il prossimo 3 gennaio compierà 45 anni, è rimasto aggrappato fin da quel giorno con la forza e il coraggio che lo contraddistinguevano in pista e a cui la famiglia, gli amici, i suoi fan e tutti gli appassionati di motori si affidano per rivederlo presto vincitore nella sua corsa più difficile. Un Natale che Schumi passerà vicino ai suoi famigliari e agli amici più cari che come lo stesso Todt, ieri artefice dei grandi trionfi della casa di Maranello e oggi presidente della Fia, vanno a trovarlo quasi ogni settimana. Nella ‘reggia’ dell’ex pilota tedesco a Gland, vicino a Ginevra, dove il pilota sta trascorrendo la sua lentissima ripresa. Che augurio il presidente della federazione automobilistica internazionale vuole fare per Natale al suo amico Schumacher? “Non aspetto certo Natale – afferma l’ex ferrarista – per fare gli auguri a Michael. Ogni giorno io penso a lui e alla sua famiglia. Con grande speranza”. Auguri a cui si aggiungono quelli di Flavio Briatore, suo ‘padre’ sportivo ai primi tempi in Benetton dove il campione tedesco vinse i suoi primi due titoli mondiali di F1: ”Caro Michael – le parole affettuose del manager italiano in vista delle festività natalizie – ti auguro un sereno Natale con la tua famiglia. Forza!!! Ti siamo vicini e ti aspettiamo”. Un pensiero per l’ex re del Circus arriva anche dal mondo del calcio con le parole di Dino Zoff, mostro sacro dello sport italiano: ”voglio fare gli auguri a lui e alla sua famiglia sperando che torni al meglio possibile. Di Schumacher – ricorda l’ex ct e portiere della Nazionale- mi colpiva in particolare la costanza e la perseveranza. Era uno che quando poteva vincere vinceva solo come i grandissimi campioni sanno fare. Ora deve vincere la sua corsa più dura”.