Sabato 3 Dicembre

Tennis, Federer: “Giocherò altri due anni, poi la famiglia”

roger federerDa poco più di una settimana è diventato padre di un’altra coppia di gemelli, Leo e Lenny. Ma lui, Roger Federer, ha deciso di scendere comunque sula terra rossa di Roma. Nell’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport ha raccontato cosa significhi per lui essere padre per la seconda volta (quarta in realtà) e cosa lo abbia spinto a presentarsi al Foro Italico, lasciando la moglie Mirka e i quattro figli a casa. “A essere onesti, tornare sul circuito è l’ultima cosa, non potrei essere più felice, chi è padre sa di che cosa parlo. E’ stata dura partire, preferirei stare a casa con Mirka, Charlene, Myra, Leo e Lenny, ma anche Roma non è male», racconta Federer al quotidiano milanese. La decisione, dunque, non è stata facile ma è stata presa grazie allo splendido rapporto che da anni lo lega alla compagna ed ex collega Mirka Vavrinec. “Certo, appena sono tornato ad allenarmi a Zurigo, mi sono chiesto: ‘Ma che ci fai in campo, va in ospedale da Mirka e dai bambini’. Se sono qui è anche perché il mio matrimonio e la mia vita funzionano così bene che mi sento tranquillo con Mirka. Se a lei fa piacere e i viaggi non sono tanto complicati continuo un altro paio d’anni”, afferma il tennista svizzero. L’intervista si sposta poi sull’affetto che lo lega ai suoi tifosi e sul ruolo di ambasciatore dello sport che, meritatissimo, gli è stato attribuito. “Non voglio che essere un idolo cambi la mia personalità, sono cosciente del mio ruolo, come atleta e come uomo.

Vorrei cercare di aiutare il tennis, essere un ambasciatore dello sport, perché c’è la tendenza a sottolineare le cose negative sugli atleti in generale”. Infine una considerazione sul nostro Fognini e sul difficile momento che sta passando: “Mi rivedo in lui, in quello che vive sul campo. Fabio dà l’impressione di non aver voglia di essere là e questo è un peccato, ma nello stesso tempo è interessante vedere quello che sta vivendo e io amo molto quelli come lui, che mostrano le emozioni. Con Fabio sai subito quello che succede”. Sui fischi che il pubblico ha riservato al tennista ligure, Federer gli consiglia di stare “tranquillo: è successo anche a me, nel 2001. Fabio stava giocando bene sulla terra, si aspettava tanto, soprattutto a Roma. Tranquillo, avrà presto altri tornei”.