Venerdi 9 Dicembre

Grazie al Sassuolo lo stadio Giglio torna in serie A: è uno dei più belli e moderni d’Italia (FOTO)

GiglioCome abbiamo scritto pochi minuti fa, il Sassuolo l’anno prossimo giocherà nello stadio Giglio di Reggio Emilia. Oggi, infatti, il Sassuolo e la Reggiana hanno ufficializzato la stipula di un contratto biennale per l’affitto dello Stadio che Città del Tricolore di Reggio Emilia. Il Sassuolo effettuerà diversi interventi infrastrutturali migliorativi allo stadio “Città del Tricolore”, che si è chiamato “Giglio” dalla sua nascita (nel 1995) lo stadio prese il nome di Giglio a seguito di un contratto di sponsorizzazione con l’omonima azienda alimentare.
stadion-acreggianaL’11 marzo 2012, a coronamento di una pesante opera di ristrutturazione iniziata nel 2010, in occasione del derby Reggiana-Carpi l’impianto è stato rinominato da Stadio Giglio a Stadio di Reggio Emilia Città del Tricolore per volontà del Comune di Reggio nell’Emilia e della stessa Reggiana; il nuovo nome richiama il fatto storico che vuole la città emiliana patria della bandiera d’Italia. Il presidente del club, Alessandro Barilli, ha comunque chiarito che nonostante il nuovo nome istituzionale, la società è alla ricerca di un nuovo sponsor da legare all’impianto (come già fatto a suo tempo col Giglio). Da notare però che la Newlat, proprietaria del marchio Giglio, ha messo in dubbio la validità del nuovo nome: mentre Comune e club sostengono che la sponsorizzazione ha avuto termine dopo un decennio, ovvero nel 2005, il gruppo caseario sostiene invece che il contratto stipulato nel 1995 prevedeva una durata dell’accordo di cinquant’anni.

stadio_reggiana_1Ma torniamo al Sassuolo: gli interventi di ammodernamento, tra i quali LED bordocampo, panchine, spogliatoi, palchi, saranno finalizzati a sviluppare una serie di politiche commerciali e di marketing che porteranno ad ottimizzare le opportunità di business connesse con la promozione in Serie A.

Lo stadio ha una capienza effettiva: di 29.380 posti, attualmente ridotti a 20.084, ed è uno dei più belli e moderni d’Italia. Sorge ai bordi della periferia nord di Reggio nell’Emilia, e venne realizzato tra 1994 e 1996 per l’ormai inadeguatezza del vecchio Stadio Comunale Mirabello, posto nel centro cittadino e quindi causa di diversi disagi per i residenti. Fautore principale del progetto, partito nel 1994, fu l’allora amministratore delegato della Reggiana Franco Dal Cin.
stadio_reggiana_3Il nuovo stadio venne interamente costruito da privati, con una somma di circa 11 milioni di euro: la parte maggiore la misero il Consorzio 2000 e dalla consociata Unieco, e il tutto venne finanziato tramite una formula totalmente innovativa; infatti, buona parte dei soldi furono versati da 1.026 tifosi granata, che sottoscrissero degli abbonamenti pluriennali. Contribuirono poi la Mirabello 2000 e la Cassa Mutua. A questi si aggiunse, inoltre, il contributo, sottoscritto sotto forma di sponsorizzazione, della principale azienda lattiero-casearia di Reggio nell’Emilia, la Giglio, da cui il primo nome dello stadio. Ciò rappresentò un’esperienza unica nel panorama nazionale degli impianti sportivi.

L’impianto è dotato di un moderno centro commerciale aperto 7 giorni su 7, sul modello del calcio inglese e tedesco a cui oggi si ispirano i più importanti progetti dei nuovi stadi italiani. Ecco alcune immagini: