Domenica 11 Dicembre

Milan, Galliani: “Prima si vende e poi si compra”

I rossoneri vincono a Catania e forse hanno messo alle spalle il periodo negativo. Adriano Galliani pero’ al suo arrivo in Lega calcio non si sente di confermarlo. ”Non lo so – dice – non mi piace fare le previsioni, mi sembra pero’ che siamo in crescita netta”. Il Catania peraltro ha da lamentarsi per gli episodi. ”L’anno scorso ci lamentavamo noi e il Catania non si lamentava – risponde Galliani – quando non ci hanno dato il gol non gol di Robinho, poi vedo che i giornali hanno scritto poco ma c’era un rigore clamorosissimissimo su Nocerino e l’espulsione di Barrientos non e’ certo colpa del Milan. E’ la vita normale”. Per qualcuno il Milan sarebbe in attesa di un ‘regalo di Natale’ del presidente Berlusconi, ma Galliani spegne gli entusiasmi: ”Ma basta, i regali non esistono, una squadra di calcio deve essere fatta secondo certi criteri e non coi regali. L’ho gia’ detto e lo ripeto siamo in 32 e se a gennaio non esce nessuno non entra nessuno. Prima si vende e poi, semmai, si compra. Altrimenti si resta cosi”’. Robinho potrebbe partire? ”Non lo so il Santos e’ teoricamente interessato, noi non siamo interessati a cedere Robinho” che peraltro qualcuno vuole ‘sponsorizzato’ da Neymar. ”Se Neymar lo vuole – risponde ridendo Galliani – lo compri lui…Neymar con El Sharawy sono i due ventenni piu’ forti. Sarebbe una bella coppia, ma vi prego sto scherzando, senno’ domani…”. E Balotelli? ”Balotelli e’ un fatto sentimentale, ma adesso basta andiamo avanti…noi debbiamo prima vendere e arrivare a essere 26-27, senno’ non entra nessuno”. Ma al momento, ammette Galliani non ci sono richieste per i giocatori del Milan, neanche per Pato per il quale Galliani conferma di aver avuto un chiarimento col procuratore. Il presidente Berlusconi ‘convocato’ anche per sabato. ”Ma non e’ mica un talismano – precisa Galliani – il presidente e’ un grande motivatore di persone e io spero che vada fra oggi e domani anche per la partita di Champions di domani che noi vogliamo vincere”. ”Perche’ – spiega Galliani – ho consegnato all’allenatore e Ambrosini la storia del Milan. In questi anni, gia’ da qualificato all’ultima del girone di Champions ha fatto una vittoria, due pareggi e cinque sconfitte e questo non va bene perche’ domani sera ci sono in palio, oltre al milione di euro che non e’ poco, due punti ranking per la squadra e ovviamente per il Paese. Quindi conta la gara con lo Zenit per il Milan e per il calcio italiano”.