Venerdi 2 Dicembre

Juve, Conte torna allo Juventus Stadium e chiede: “Riconfermarci in Italia”

Il bis in Italia per dimostrare di essere davvero vincenti. E’ quello che Antonio Conte chiede alla sua Juventus alla vigilia della sfida casalinga di Coppa Italia con il Cagliari. La gara di domani segna il ritorno del tecnico sulla panchina dello Juventus Stadium dopo oltre 6 mesi. L’allenatore ha scontato la squalifica per omessa denuncia e domenica scorsa, a Palermo, ha ritrovato il proprio posto a bordo campo. ”Di sicuro mi emozionero’. I tifosi vengono allo stadio anche per l’allenatore, ma fondamentalmente vengono per la squadra e per vedere uno spettacolo. Sono abituati a vedere qualcosa di bello”, dice Conte a ragion veduta. La sua Juve, campione d’Italia in carica, e’ prima in campionato e qualificata agli ottavi di Champions League. ”Il primato in Serie A non e’ qualcosa di aleatorio o piovouto dal cielo. Se si vuol far passare per normale qualcosa che non lo e’, d’accordo… Siamo primi nonostante le difficolta’ di questi mesi, abbiamo maggiore convinzione. I 4 punti di vantaggio possono essere un buon margine, ma possono essere anche un margine nullo se non si continua a vincere”, afferma. ”Puo’ succedere a tutti di vincere una volta. Quando lo fai due volte, vuol dire c’e’ una base importante”, sentenzia. Guai, quindi, a mollare la presa. Anche perche’ le rivali in campionato ”marciano con ritmo spedito”. ”E’ chiaro -dice Conte-, vincere sarebbe il massimo. Ma e’ fondamentale rimanere stabilmente in Champions per poter programmare il futuro con ambizione”. Il discorso riguarda anche il mercato: ‘‘Abbiamo agito in modo ponderato, siamo intervenuti per rinforzare una base solida con operazioni come quelle che ci hanno portato Asamoah e Isla. Abbiamo fatto ottimi affare a parametro zero, come dimostra l’arrivo di Pogba. Con il ritorno di Giovinco, abbiamo aggiunto qualita’. Ora dobbiamo restare calmi e lavorare”.  ”Mi auguro un giorno di arrivare poi a prendere giocatori da 35, 40, 45 milioni. Allora potremmo iniziare a guardare il Paris Saint-Germain, il Real, i due Manchester, il Bayern… Ora dobbiamo stare calmi e continuare nel nostro percorso”, ribadisce. Dopo la squalifica per omessa denuncia, comminata nell’ambito dei procedimenti sul calcioscommesse, da domenica Conte puo’ rivivere le partite da protagonista. ”In questi 4 mesi mi e’ mancato il contatto fisico con i giocatori nei 95 minuti di gara. Quando ci siamo abbracciati alla fine del match con il Palermo, ho capito che non rinuncerei mai a questa vicinanza”, dice ribadendo che ”giocatori e societa’ qui sono speciali”. Lo Juventus Stadium sara’ pieno per il ritorno del tecnico: ‘‘Ringrazio pubblicamente i tifosi per quello che hanno fatto in questi mesi. Nei momenti di rabbia e di scoramento mi hanno sempre spinto a non mollare, mi sono stati vicini e hanno capito il ‘dramma sportivo’. I drammi veri, nella vita, sono altri”. A Palermo, Conte e’ stato seguito addirittura da una telecamera dedicata. ”L’attenzione mediatica nei miei confronti era stata spropositata nei momenti negativi, ma allora nessuno l’aveva sottolineato. Qualcuno invece l’ha fatto ora: ma l’attenzione o c’e’ sempre o non c’e’ mai. Per me c’e’ sempre, nel bene e nel male, e deriva dal lavoro svolto ogni giorno: quando sono arrivato lo scorso anno, venivamo da due settimi posti”. ”Poi abbiamo vinto da protagonisti un campionato eccezionale e questo ha portato ad accendere i riflettori sulla Juventus, sui calciatori, che sono gli artefici del miracolo, e sulla societa’, nuovamente riconosciuta a livello internazionale. Questo e’ frutto del lavoro e dei risultati”, evidenzia. Per proseguire il cammino, bisogna onorare anche la competizione in teoria meno affascinante. ”La Coppa Italia e’ una vetrina importante, consente anche di far giocare chi finora ha trovato poco spazio. Io ho grandissima fiducia in questi calciatori: non rinuncerei mai a elementi come Giaccherini, Padoin, Marrone e Caceres. Fino a quando saro’ l’allenatore della Juventus, resteranno con me perche’ sono la mia fortuna”, dice prima di fare il punto della situazione tra infermeria e spogliatoio. ”Sono recuperati Isla e Marrone. Caceres e’ in dubbio, Lucio invece non ce la fa. Gli altri sono tutti disponibili. Vista la squalifica di Storari, in porta gioca Buffon. Eventualmente durante la partita daremo spazio a Rubinho –dice riferendosi al terzo portiere-. Ha avuto bisogno di 2 mesi per recuperare da un infortunio muscolare, e’ giusto fare le cose per gradi”. Troppo presto per pensare alla Champions: ”La squadra mi ha regalato la possibilita’ di giocare gli ottavi di finale. Che avversario vorrei? Sono molto fatalista, vediamo cosa esce dall’urna”.