Domenica 4 Dicembre

Serie Bwin, il punto sul 15° turno. Frenano le prime due, colpaccio Juve Stabia, Crotone e Bari corsari

Quindicesima giornata caratterizzata dalla lieve frenata delle prime due in classifica, costrette al pari, la terza non si lascia sfuggire l’occasione mettendo sempre più in evidenza la frattura con la zona play off, ben otto punti in una tappa vivacizzata da 32 goal totali.

Pareggio per la capolista Sassuolo (35 punti) nel lunch match della domenica in casa del Brescia (22 punti). Le emozioni al “Rigamonti” si condensano attorno alla mezzora: botta e risposta, nel giro di tre minuti, tra 26′ e 29′, tra il neroverde Boakye e il bresciano Corvia.

Pari anche per il Verona (32 punti), che nell’anticipo del venerdì viene stoppato davanti al pubblico amico dal Cesena (14 punti). Scaligeri avanti dopo poco più di un quarto d’ora per merito di Rivas, i romagnoli di Bisoli rimediano ad inizio secondo tempo grazie al centrocampista Damjan Djokovic, soltanto omonimo del più famoso tennista.

Ne approfitta il Livorno (32 punti), che aggancia la seconda piazza occupata dai gialloblù battendo 2-0 il Varese (20 punti). I labronici si aggiudicano l’intera posta in palio con una rete per tempo: al 12′ sblocca il punteggio Belingheri, al 91′ chiude i conti Siligardi, che mette a segno l’ottava marcatura in campionato.

Otto lunghezze più in basso, sale in quarta posizione la Juve Stabia (24 punti) dopo l’exploit in casa dello Spezia (19 punti). Le vespe chiudono la prima frazione in vantaggio grazie a Danilevicius, i liguri impattano ad inizio secondo tempo con Sansovini, nono centro in questo torneo, campani nuovamente avanti grazie al centravanti lituano, gli aquilotti di Serena non ci stanno e a cinque minuti dalla fine pareggia Antenucci, ma gli uomini di Braglia non ci stanno e all’88’ Di Cuonzo sigla la rete che vale il colpaccio.

Solito gruppone in zona play off, con cinque squadre in soli due punti. A quota 22, insieme al Brescia, troviamo Modena e Padova.
I canarini rischiano grosso davanti al pubblico amico al cospetto dell’Ascoli (16 punti) e si mangiano le mani per un successo sfumato per poco. I marchigiani di Silva mettono la freccia al 18′ con Zaza, al settimo sigillo stagionale, il team di Marcolin rimedia poco prima dell’intervallo grazie a Pagano, nella seconda frazine gli emiliani hanno l’occasione buona per capovolgere il punteggio, ma Ardemagni sbaglia dagli undici metri.

La squadra di Pea, invece, fa suo il derby di Padova contro il Cittadella (21 punti). I biancoscudati rompono il ghiaccio per opera di Cutolo dopo soli quattro giri di lancette, il complesso di Foscarini reagisce dopo il rientro dagli spogliatoi con il solito Giannetti, finale di fuoco all’ “Euganeo”, quando i padroni di casa possono festeggiare la vittoria nella stracittadina grazie alla doppietta del subentrato Raimondi.

Riprende la sua marcia l’Empoli (18 punti) vittorioso nel derby toscano a spese del Grosseto (7 punti) sempre ultimo in classifica. Sono i maremmani ad aprire a sorpresa le danze al 2′ con Lupoli, dopo l’intervallo la trasformazoine degli azzurri di Sarri, che prima ristabiliscono la parità con Tavano, dopo prendono il largo con Moro e ancora Tavano, completa il tabellino per il 3-2 finale Antonazzo. Il k.o. del “Castellani” risulta fatale al tecnico degli ospiti Mario Somma, che è stato infatti esonerato dal presidente Camilli. Ancora sconosciuto il successore, il favorito è Bepi Pillon.

Sorride anche il Crotone (17 punti) dopo l’affermazione in casa della Pro Vercelli (11 punti). I ragazzi di Drago violano il “Piola” con un goal per tempo: nel primo Migliore, nel secondo Torromino, in campo da nemmeno due minuti.

Un punto a testa per Reggina (14 punti) e Ternana (17 punti). Accade tutto nei secondi 45′, dopo che nella prima frazione entrambe le squadre erano rimaste in 10 per le espulsioni di Ely e Nolè. Fere in vantaggio grazie al subentrato Maniero, in rete di testa su corner, gli amaranto evitano la sconfitta grazie alla marcatura di un altro uomo entrato dalla panchina, ossia Alessio Viola.

Vince in rimonta il Vicenza (16 punti) ai danni di un Novara (10 punti e penultima posizone) che sprofonda sempre più. Azzurri in vantaggio al 21′ per merito di Faragò, la formazione di Breda cambia volto al match tra il 62′ e il 69′, pareggio di Luca Castiglia e goal vittoria del difensore Gentili. Dopo l’ennesimo insuccesse la società piemontese ha deciso di operare il secondo cambio tecnico: esonerato Gattuso, arriva Alfredo Aglietti.

Bari (15 punti) corsaro in scioltezza sul terreno del Lanciano (12 punti).I galletti tramortiscono i frentani di Gautieri dopo la mezzora in virtù dell’uno-due firmato Sciaudone e Caputo, lo stesso capitano pugliese mette in cassaforte il risultato in apertura di ripresa su calcio di rigore.