Venerdi 2 Dicembre

Reggina, dopo la stangata si pensa al ricorso per Barillà

Reggina-Varese ha lasciato strascichi non indifferenti in casa amaranto. Al danno del pari subito sul campo e della rissa scoppiata dopo il triplice fischio del signor Manganiello, la beffa delle decisioni del giudice sportivo, che come un’impietosa mannaia si sono abbattute sulla Reggina. Mister Dionigi, infatti, lunedì sera, nel posticipo della quattordicesima giornata al “San Nicola” contro il Bari, dovrà fare a meno di Rizzo, Adejo, fermati per un turno, e Barillà, appiedato per due giornate.
La realtà è sotto gli occhi di tutti. Consultando il comunicato delle decisioni del giudice sportivo emesso dalla Lega di Serie B martedì pomeriggio, balza all’occhio la stangata subita dalla società di via delle Industrie, dati gli otto tesserati, tra calciatori, staff tecnico e dirigenti, finiti nell’occhio del ciclone dello zelante avvocato Emilio Battaglia, più un provvedimento contro la società stessa, mentre dei lombardi è stato punito il solo Ebagua, autore del gesto che ha acceso gli animi, in misura uguale a Barillà. A tavolino gli scenari sono stati sovvertiti e la Reggina è passata dal ruolo di vittima a quello di colpevole, di carnefice. Come se la scinitilla dei convulsi frangenti del dopo partita fosse stata innescata dagli amaranto!

Lungi dall’indossare le scomode vesti dell’agnello agnello sacrificale, anche se a pensar male non sempre si fa peccato ed è innegabile lo scarso feeling tra la giustizia sportiva, i precedenti li ricordiamo tutti, e la squadra in riva allo Stretto, la Reggina cerca di correre ai ripari e starebbe pensando ad un ricorso, probabilmente soltanto per quanto riguarda la posizione di Barillà, almeno secondo quanto dichiara Simone Giacchetta: “Penso che per Barillà, che ha preso due giornate di squalifica, si possa fare ricorso. Per gli altri che ne hanno presa solo una  sarà più difficile“. Il responsabile dell’area tecnica amaranto si è poi soffermato sull’amaro verdetto: “Non mi aspettavo provvedimenti così incisivi. Anche perché Barillà mi è sembrato vittima della situazione, non è stato lui a farla nascere. Ha anche il setto nasale rotto. Arbitro e Procura Federale hanno fatto un calderone di tutto quello che è stato visto e alla fine siamo stati noi a rimetterci. Era corretto dare una giusta descrizione dei fatti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Foti: “E’ stato uno spettacolo poco educativo per tutti quelli che credono in questo sport inteso come agonismo, lealtà e rispetto dell’avversario. Ognuno dei protagonisti in campo, trascinato dagli eventi, ha trasmesso un messaggio diverso rispetto agli insegnamenti che il calcio si propone di dare. Presenteremo ricorso? Leggeremo le motivazioni e poi decideremo il da farsi”.

A completare il quadro un ultimo elemento che lascia disorientati. Il disastroso direttore di gara di Reggina-Varese Gianluca Manganiello domenica sale in serie A. Sarà uno degli assistenti di porta in Chievo Verona-Udinese. Di certo non una punizione esemplare dopo una prestazione certamente non eccellente…