Sabato 10 Dicembre

Napoli, Mazzarri: “La palla non voleva entrare”. Atalanta, Colantuono cauto

”Qualcuno ne fara’ una tragedia, ma abbiamo fatto una bella partita creando molte occasioni. L’Atalanta ha avuto non piu’ di due episodi da gol e nel secondo tempo avra’ passato la meta’ campo tre volte”. Walter Mazzarri mostra di non digerire l’inattesa sconfitta di Bergamo, arrivata dopo una partita in cui la porta avversaria e’ rimasta una chimera. ”Non so cosa potrei chiedere di piu’ ai miei, la prestazione e’ stata anche migliore del previsto considerate le condizioni precarie del terreno di gioco – continua l’allenatore del Napoli -. A lungo andare gli avversari sono calati e il loro pressing e’ scemato: diciamo che la palla non ha voluto saperne di entrare”. Il tecnico livornese, insomma, si sforza di mostrarsi contento della prova del gruppo nonostante il risultato negativo: ”Siamo stati cattivi e determinati su un campo scivoloso contro una squadra che in casa da’ sempre filo da torcere a chiunque. L’Atalanta e’ bene organizzata, ma abbiamo concesso davvero pochissimo”. Nonostante il sorpasso subito in classifica dall’Inter, Mazzarri non appare preoccupato: ”Quest’anno abbiamo sette punti piu’ dell’anno scorso – chiude -, le somme si tirano alla fine. Secondo me stiamo facendo un grande campionato: aver giocato bene anche senza Cavani la dice lunga”. In casa Atalanta, Stefano Colantuono si gusta l’impresa, ma evita di spendersi in elogi per i suoi e cerca di fare il pompiere: ”Potremo vedere l’Atalanta che conosciamo solo quando avremo recuperato tutti”. L’analisi della partita lascia il tecnico dei bergamaschi soddisfatto a meta’: ‘‘Nel primo tempo abbiamo disputato un’ottima partita, riuscendo a giocare palla a terra e trovando buona combinazioni – prosegue -. Il Napoli e’ uscito gradualmente nella ripresa e abbiamo dovuto arretrare il baricentro. Era chiaro che dopo il forcing iniziale saremmo stati chiamati a preservare il vantaggio”. Le squalifiche di Peluso e Cigarini non hanno pesato: ”Luca sarebbe meglio averlo sempre in campo, ma in sfide come queste dove a un certo punto piu’ che creare sei costretto sulla difensiva la sua assenza non si e’ sentita cosi’ tanto”, spiega Colantuono. La zona rossa ora sembra a distanza di sicurezza, ma l’allenatore nerazzurro non si fida: ”Siamo a meta’ classifica, il cammino e’ ancora molto lungo. I festeggiamenti rinviamoli a quando avremo raggiunto traguardi definitivi”.