Venerdi 9 Dicembre

Elezioni Aia, Boggi: “Nicchi come Luigi XIV”

”Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere”. Nel proprio intervento, il candidato alla presidenza dell’Aia, Robert Anthony Boggi, ha citato il giudice Falcone, dinanzi all’assemblea elettiva riunita nell’Hilton airport di Fiumicino. Lo sfidante del presidente Marcello Nicchi ha poi spiegato come intende rinnovare l’Assoarbitri: ‘‘Il bilancio dovra’ essere pubblico”,”gli organi di controllo devono essere indipendenti” e ”il Settore tecnico avra’ un vice-responsabile, espressione del calcio a 5; andra’ ridotto il relativo organico”. Le altre proposte di Boggi prevedono poi l’individuazione di ‘‘un controller per abbattere i costi e bisognera’ lavorare sul marketing”. ”Io – ha quindi assicurato il candidato agli elettori – mi impegnero’ al massimo per aumentare i rimborsi spese, il riferimento sono i 40 centesimi dei commissari di campo”. Al termine del proprio intervento, Boggi ha poi rilevato come ”la meritocrazia sia il nostro filo conduttore”,  ”Siamo qui per una nuova Aia, un’associazione profondamente rispettosa di tutte le anime. Sono qui perche’ in tantissimi mi hanno chiesto di esserci e di dare una svolta, candidandomi alla presidenza. Marcello Nicchi e’ come Luigi XIV, l’associazione italiana arbitri e’ una monarchia assoluta. Liberiamo l’Aia”. Il candidato prosegue: ”Mai piu’ colpi bassi, l’associazione sara’ rispettosa di chi la pensa divesramente. In un’associazione nessuno e’ indispensabile e nessuno e’ piu’ uguale degli altri e il presidente non deve essere sua maesta”’. ”Marcello Nicchi e’ venuto meno alle promesse fatte nella precedente campagna elettorale. Ha detto di aver realizzato il 98% del programma, ma non e’ cosi’.’E’ stato fatto il 10%, il processo con questo ritmo si completerebbe nel 2048”.