Venerdi 9 Dicembre

Reggina-Ascoli, i precedenti. Bianconeri vittoriosi soltanto una volta al “Granillo”

Archiviato il pareggio in extremis di Cesena, la Reggina prova a cominciare la risalita verso posizioni più tranquille ricevendo l’Ascoli. Quest’ anno la formazione di Silva, a dispetto delle stagioni precedenti, è partita bene, difatti staziona a metà classifica con 12 punti, frutto di 4 successi, un pari e 5 sconfitte, ed è reduce dal k.o. casalingo con la Juve Stabia (2-4).

Sono 11 i precedenti tra Reggina ed Ascoli (2 in serie A, 6 in serie B e 3 in serie C) e il bilancio vede gli amaranto in vantaggio con 4 successi, 6 i pareggi mentre i marchigiani si sono affermati soltanto in un’occasione.

Il primo incontro tra amaranto e bianconeri risale al campionato di serie C 1962/1963, con la Reggina di mister Di Gennaro che si impone per 2-0 grazie alle reti di Alberto Gatto, bandiera della Reggina e recordman di presenze con 361 partite disputate, impreziosite da 48 goal collezionate nei 13 anni di militanza (dal 1953 al 1966), e da Parise. L’anno dopo il match termina sul risultato ad occhiali, 0-0, mentre nella stagione 1964/1965 i ragazzi di Maestrelli battono i marchigiani ancora per 2-0, in virtù delle realizzazioni di Valsecchi e Ferrigno.
Nell’annata 1972/1973 arriva il primo scontro in serie B. La Reggina di Guido Mazzetti non riesce ad andare oltre lo 0-0 in casa contro i marchigiani neopromossi in cadetteria. Medesimo è il risultato che si registra nel torneo successivo, quando gli amaranto, allenati da Giovambattista Moschino, a fine campionato precipiteranno in serie C.

Le strade di Reggina e Ascoli si dividono per sedici anni, per poi ricongiungersi, sempre in serie B, nella stagione 1990/1991, annata che si concluderà con la retrocessione in serie C1, e i ragazzi di mister Ciccio Graziani non vanno oltre lo 0-0.

Ancora un’interruzione, quindi amaranto e bianconeri tornano ad incontrarsi quindici anni più tardi, questa volta in serie A, nel campionato 2005/2006. A cinque giornate dalla fine, gli uomini di mister Walter Mazzarri si sbarazzano di un ormai tranquillo Ascoli, autore di un buon campionato, per merito delle realizzazioni del difensore Gaetano De Rosa al 9’ e di Nicola Amoruso al 25’, che concretizza al massimo un assist di petto di Vigiani. Tre punti importanti in ottica salvezza e soprattutto in vista del derby con il Messina in programma quindici giorni dopo, ossia lo storico 30 aprile.

L’anno dopo, l’annata dei meno undici, la formazione dello Stretto affronta i marchigiani, penultimi in classifica e guidati dall’ex Nedo Sonetti, nell’anticipo pomeridiano del sabato, prima di due partite casalinghe consecutive, della quindicesima giornata e hanno la meglio per 2-0 grazie al colpo di testa del capitano Alessandro Lucarelli al 29’ e al goal in contropiede di Nick piede caldo al 78’. Pecorari all’84’ rende incandescente il finale, ma la banda di Mazzarri porta a casa l’intera posta in palio.
La sfida torna nella stagione 2009/2010, in B, e per la prima volta l’Ascoli si impone a Reggio Calabria.
Primo maggio di campionato, si gioca infatti la trentottesima giornata, il punteggio cambia nella seconda frazione. Brienza al 52’ porta in vantaggio gli amaranto al termine di una bella giocata dentro l’area di rigore. L’undici guidato dall’ex Bepi Pillon riesce a pareggiare al 65’ con Antenucci che non fallisce la massima punizione accordata dal signor Nasca per un presunto fallo di Valdez, poi espulso, sullo stesso attaccante. Gli amaranto avrebbero l’opportunità di riportarsi avanti, ma un’altra splendida azione di Brienza viene salvata sulla linea da un difensore bianconero. Nei minuti di recupero si materializza la beffa: Antenucci riceve palla da un compagno, si inserisce tra i difensori amaranto e appena dentro l’area batte Pietro Marino.

Il confronto dell’anno dopo, invece, si conclude senza né vincitori né vinti e senza goal. Grigio sabato di maggio inoltrato, penultimo impegno di campionato, ultimo tra le mura amiche per la compagine di Atzori che appare contratta, bianconeri più manovrieri ma raramente incisivi dalle parti di Puggioni. Partita non troppo esaltante, ne nasce quindi uno 0-0 che, alla fine, accontenta tutti grazie ai risultanti provenienti dagli altri campi: la Reggina centra matematicamente i play off, l’Ascoli porta via un punticino utile nella corsa salvezza.

L’ultimo precedente la scorsa stagione ed è ancora parità. E’ il ventinovesimo turno, le due squadre lottano per obiettivi differenti, i ragazzi di Gregucci per i play off, quelli di Silva per la salvezza, e la partita si sblocca solo nella ripresa. Al 71’ Parfait semina due avversari sulla destra, entra in area e lascia partire un tiro forte che Zandrini può solo respingere, sulla sfera si avventa Soncin che deposita nella porta sguarnita. Poco dopo Papa Waigo in contropiede spreca la possibilità di chiudere i conti, quindi all’80’ gli amaranto riescono ad impattare grazie ai fratelli Viola. Punizione di Nicolas che mette dentro l’area, Alessio cade a terra ed il signor Gavillucci decreta, tra molti dubbi, la massima punizione, trasformata dal trequartista ora al Palermo.