Lunedi 5 Dicembre

La Juve batte il Napoli con i cambi, la Lazio vola sul Milan

I due anticipi dell’ottava giornata si sono conclusi con due vittorie delle squadre di casa, Juventus e Lazio.

I bianconeri si impongono per 2-0 sul Napoli nel big match di questo turno. Una sfida attesa da due settimane, vista la sosta del campionato per le nazionali, tanto caricata alla vigilia che quasi rischia di deludere le grandi, enormi aspettative di tutti. Infatti, fino all’ottantesimo minuto, la partita era ferma sullo 0-0, con un Napoli molto, troppo accorto, se si eccettua la traversa di Cavani su punizione nella prima frazione, quasi nient’altro, ed una Juventus che non riusciva a capitalizzare il predominio territoriale e la maggiore pressione esercitata. Il match si sblocca soltanto a dieci minuti dalla fine su una palla inattiva: corner di Pirlo e zuccata di Caceres, un difensore, lasciato colpevolmente da solo dalla retroguardia partenopea. I ragazzi di Alessio, il secondo di Conte è andato in panchina dopo la fine della squalifica, abbattono il team di Mazzarri con un pesante uno-due. La rete dell’uruguagio è seguita, due minuti più tardi, da quella di Pogba, che mette la parola fine al big match dello Juventus Stadium. Il Napoli fallisce un importante banco di prova per saggiare le reali ambizioni scudetto, anche se niente è perduto, mancano ancora ben 30 giornate alla conclusione, mentre la Juventus vince la partita con i cambi, sia Caceres che Pogba sono entrati a partita in corso, e balza solitaria al comando. Non inganni comunque il risultato, l’incontro è stato abbastanza equilibrato e si è deciso soltanto negli ultimi dieci minuti, ma si sa, chi vince ha sempre ragione.

All’Olimpico, invece, sorride la Lazio, che supera il Milan 3-2. Grande partenza degli uomini di Petkovic, che schiacciano i rossoneri per i primi 50′ rifilandogli tre goal con i propri uomini migliori, ossia il profeta Hernanes, Candreva e Klose, simboli del grande momento in casa capitolina. Il complesso di Allegri prova a darsi una scossa con De Jong ed il solito El Sharaawy , ma è ormai troppo tardi per la rimonta. La Lazio vola terza da sola, in attesa del risultato dell’Inter, e sciorina un gioco piacevole e produttivo, c’è da chiedersi se i suoi campioni reggeranno il passo fino alla fine. Prosegue il momeno no del Milan, ancora fermo a soli 7 punti, una miseria per una squadra come quella rossonera, abituata a ben altri scenari. Ancora male Boateng, sotto accusa anche la difesa, si segnala ancora una volta il “Faraone”. Brutta gatta da pelare per Allegri, che nonostante le rassicurazioni ricevute in settimana dalla società, non può assolutamente continuare ad incassare risultati del genere, a partire dal prossimo scontro in Champions a Malaga, ed iniziare quella risalita auspicata dallo stesso tecnico. C’è ovviamente tempo, modo e maniera, ma occorre darsi una mossa; chi si ferma è perduto!