Giovedi 8 Dicembre

Juventus, Carrera: “Contro Napoli non c’è favorita”

All’attacco, a prescindere dalla formazione. Le eventuali assenze illustri non condizioneranno la Juventus nel big match in programma domani contro il Napoli. ”Faremo la nostra partita come sempre per vincere”, dice Massimo Carrera nella vigilia bianconera. La Juve deve fare i conti con i guai fisici di Gigi Buffon e Mirko Vucinic. ”Sara’ Gigi a dirci se se la sente di giocare, mentre Mirko e’ messo un po’ peggio. Ha avuto un’influenza intestinale ed e’ debilitato. Vedremo se convocarlo o meno”, spiega. Le due squadre al vertice della classifica propongono lo stesso modulo, il 3-5-2, con differenti interpretazioni. ”Il nostro e’ piu’ propositivo, mentre loro si affidano di piu’ alle ripartenze e alle giocate dei singoli. I numeri sono simili, ma noi abbiamo segnato sei gol in piu’, mandando in rete 11 giocatori’‘, dice Carrera, evidenziando che il passaggio alla difesa a tre e’ ”avvenuto per esaltare le caratteristiche dei nostri giocatori. Non abbiamo copiato nessuno”. Non e’ il caso di parlare di favoriti: ”Siamo due ottime squadre, abbiamo i numeri uguali ma vediamo il calcio in maniera diversa. Noi faremo la nostra partita come sempre per vincere. Il campionato -prosegue- dice che in questo momento siamo in testa noi e il Napoli. La strada pero’ e’ ancora lunga e tante altre squadre potranno inserirsi al vertice, siamo solo all’ottava giornata. Il Napoli punta allo scudetto e ha tutte le carte in regola per farlo. Sta ‘tralasciando’ gli impegni in Europa League. Noi invece siamo ben contenti di giocarci la Champions”.
Qualcuno sostiene che, rispetto alla passata stagione, la Juve sia meno spettacolare: ”Non credo sia cosi’ – ribatte Carrera – ma in ogni caso stiamo vincendo e questa e’ la cosa piu’ importante. Sfido chiunque a dire brava a una squadra che gioca bene e che non va in Europa o non vince”. In settimana, Antonio Cassano ha dichiarato di aver detto ‘no’ alla Vecchia Signora perche’ a Torino preferiscono i ”soldatini”. ”Qui non ci sono soldatini ma, esattamente come quando giocavo io, ci sono seri professionisti che sanno quello che vogliono. Sanno cosa vuole la societa’ e si comportano di conseguenza per ottenerlo. Questo significa allenarsi bene e condurre una vita privata da atleta, per rendere al meglio in partita’‘, dice Carrera, che ammette di non aver digerito le voci relative a presunti attriti con il tecnico Antonio Conte. ”Non e’ vero niente e la dimostrazione e’ che sono qua a parlare. C’e’ grande stima da parte mia e da parte di Antonio, so qual e’ il mio ruolo,In panchina andra’ Alessio, che e’ il vice di Conte. Io tornero’ con entusiasmo al mio ruolo. Un futuro in panchina? Onestamente non mi interessa. Sto bene qui e non mi pongo altri obiettivi”.